Oggi: 03 Set, 2026
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CASERTA – Via Ferrante e via Mazzini, i gestori dicono no alla campagna denigratoria: “Rispettiamo le regole, ora un confronto con i commissari”

1 mese fa

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Chiedono l’installazione della videosorveglianza, rivendicano di non avere nulla a che fare con la malamovida e auspicano di non essere additati come responsabili di un fenomeno, quello della movida selvaggia, che non li riguarda direttamente. Sono i gestori dei locali di via Ferrante, che si sono uniti in un fronte compatto per difendere il proprio lavoro. “Stiamo facendo gruppo, avvalendoci del sostegno di Confcommercio Caserta, per sensibilizzare tutti al rispetto delle regole. Abbiamo avviato un dialogo con le istituzioni e con il comitato dei residenti e sfido chiunque a dire che in questa strada non vengano osservate alla lettera le ordinanze comunali, anche quelle più restrittive”, fa notare Maurizio Di Nardo, titolare di “Radicali Liberi”, che ricorda come non venga rispettata solo la chiusura dei locali alle due di notte ma anche il divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche dopo le 23. Secondo i gestori non ci sono più gli schiamazzi notturni e tanti locali si sono dotati, a proprie spese, di un servizio di vigilanza privata per garantire la sicurezza del personale e dei clienti, motivo per cui chiedono che si metta fine a una campagna denigratoria che continua a indicare la strada come luogo di caos, penalizzando le attività commerciali che cercano di lavorare con senso di responsabilità. Riflettori accesi anche sui controlli delle forze dell’ordine: “Si continua a dire che non ci sono controlli in via Ferrante ma non è vero, i controlli sono continui e nell’ultimo periodo sono stati anche intensificati, almeno in questa strada. Bene farebbero le istituzioni a monitorare anche altre strade della città dove probabilmente non c’è la stessa attenzione mediatica”, aggiunge Davide Palmiero, titolare del “Sunshine”, segnalando come in altre zone di Caserta alcuni locali chiudano ben oltre le due, con un conseguente calo di flussi e incassi per chi invece rispetta le regole. I gestori rivendicano infine di essere contribuenti del Comune e di avere diritto, in quanto tali, a un trattamento che non sia discriminatorio: “E’ assurdo che si continui a parlare del centro storico per partito preso e senza che ci siano evidenze di ciò che si dichiara. Rivendichiamo con forza questa nuova stagione che ci vede molto uniti come categoria e continueremo a farci portavoce del rispetto delle regole come abbiamo sempre fatto”, rincara Alfonso Ciaramella, titolare del bar Mazzini, che chiude ricordando come i gestori restino in attesa di un confronto con i commissari straordinari del Comune, ai quali hanno chiesto di essere convocati per affrontare il nodo dell’ordinanza sul divieto di vendita per asporto delle bevande alcoliche, un provvedimento che a loro giudizio penalizza pesantemente la categoria senza portare alcun vantaggio concreto sul piano della sicurezza del territorio.

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