Una sentenza che riaccende lo scontro politico a Mondragone. Il Consiglio di Stato, con il provvedimento n. 6531/2026, ha confermato l’illegittimità dell’operato dell’Amministrazione comunale, condannando l’Ente al pagamento delle spese legali. Una pronuncia che secondo Rachele Miraglia, referente del Comitato Costituente 477 Futuro Nazionale di Mondragone, rappresenta una pagina molto negativa per la storia amministrativa cittadina.Nel dettaglio, i giudici di Palazzo Spada avrebbero smontato punto per punto la linea seguita dal Comune, che in una fase di deficit strutturale avrebbe ignorato i vincoli di legge e il controllo centrale della COSFEL, prorogando contratti e procedendo ad assunzioni di personale senza le necessarie autorizzazioni preventive. Per Miraglia si tratterebbe di una gestione che calpesta la finanza pubblica.L’aspetto più delicato sollevato dal Comitato riguarda però l’uso del contenzioso amministrativo. Secondo la ricostruzione di Miraglia, il Comune avrebbe portato la causa fino al Consiglio di Stato con l’obiettivo di cancellare la segnalazione inviata alla Corte dei Conti, attraverso un ricorso che la referente definisce privo di base giuridica e finanziato con risorse pubbliche al solo scopo di tutelare amministratori e dirigenti dalle proprie responsabilità erariali.Nel comunicato viene chiamato in causa direttamente anche il sindaco, di professione avvocato, che secondo Miraglia conoscerebbe bene la mancanza dei requisiti alla base del ricorso: “Aver promosso e coltivato un’azione giudiziaria fallimentare pur di difendere le proprie illegittimità rappresenta un corto circuito etico e politico inescusabile.”Guardando alle prossime tappe, il Comitato richiama l’attenzione sui giudizi contabili per danno erariale che dovrebbero seguire la sentenza, nei quali la Procura della Corte dei Conti sarà chiamata ad agire a tutela delle casse dello Stato e del Comune. Miraglia sottolinea che, qualora la Giunta scegliesse di non costituirsi contro sé stessa, la parola potrebbe passare alla minoranza consiliare e a un’eventuale azione popolare dei cittadini.Il Comitato Costituente 477 Futuro Nazionale chiude il proprio intervento con un appello netto: “Mondragone non può più essere il bancomat delle illegittimità di chi governa. Pretendiamo che ogni singolo euro sprecato in liti temerarie ed assunzioni fuorilegge venga restituito fino all’ultimo centesimo da chi ha firmato quegli atti.”

MONDRAGONE – Consiglio di Stato condanna il Comune, Miraglia: “Soldi pubblici usati per coprire la malamministrazione”
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