Un elmetto ritrovato nell’alto Casertano, un nome rimasto leggibile dopo oltre ottant’anni e una ricerca che ha portato fino agli Stati Uniti. Da un elmetto rinvenuto sul territorio di Raviscanina, in provincia di Caserta, è nata una storia che a distanza di oltre ottant’anni ha attraversato l’oceano e riportato una figlia sui luoghi in cui suo padre aveva combattuto durante la Campagna d’Italia del 1943. L’elmetto, rinvenuto dall’associazione Combat Road di Filignano, in provincia di Isernia, conservava ancora al suo interno nome, cognome e numero di matricola del soldato, elementi che hanno permesso di avviare una ricerca e di risalire ai familiari del militare. Il soldato era Raymond Rowley, nato in Minnesota e appartenente alla 34ª Divisione di Fanteria dell’Esercito Statunitense, impegnata nei combattimenti sul fronte del Volturno nell’ottobre del 1943. Quando la ricerca ha permesso di individuare la figlia, Mary, è emerso il desiderio della donna di compiere un viaggio in Italia per vedere personalmente i luoghi attraversati dal padre. Prima ancora della partenza, Mary ha fatto arrivare all’associazione Combat Road un oggetto dal valore straordinario, la divisa originale di Raymond. La notizia ha portato l’associazione a chiedere la collaborazione dell’associazione Linea Volturno 1943, con sede a Piana di Monte Verna, per ricostruire in tempi molto brevi un itinerario nell’area del Volturno, attivando una rete di contatti con associazioni e amministrazioni locali. A Piana di Monte Verna, Mary, accompagnata dal marito, è stata accolta insieme ai rappresentanti di Combat Road, con una breve introduzione sulla presenza delle forze americane lungo il Volturno e sulla complessa articolazione dei settori occupati dalle diverse divisioni. Il viaggio è poi proseguito attraverso Caiazzo, Squille, Alife e Raviscanina. A Caiazzo Mary è stata accolta dal primo cittadino ed è entrata in contatto con la zona presidiata dalla 34ª Divisione, dove aveva militato il padre. A Squille, frazione di Castel Campagnano, accompagnata dall’amministrazione comunale, è arrivato uno dei momenti più significativi della giornata: Mary ha potuto vedere il punto preciso in cui suo padre attraversò il fiume Volturno. Ad Alife, l’accoglienza dell’Archeoclub d’Italia ha aggiunto un momento particolarmente solenne alla visita, con un trombettista che davanti al monumento dedicato alla 34ª Divisione ha eseguito il Silenzio in memoria dei soldati caduti su quel fronte. A Raviscanina, insieme all’amministrazione comunale, Mary è stata accompagnata nel luogo in cui era stato ritrovato l’elmetto del padre, sotto l’albero che aveva custodito per decenni quella testimonianza. La parte più emozionante della giornata è arrivata però successivamente, al museo di Combat Road a Filignano. Fino a quel momento Mary conosceva la storia del ritrovamento, ma non aveva ancora visto l’elmetto di suo padre. Quando se lo è trovato davanti, lo ha preso tra le mani, lo ha stretto al petto e si è commossa profondamente, in un gesto semplice che ha lasciato senza parole le persone presenti. Per alcuni istanti non ci sono state spiegazioni, traduzioni o fotografie, soltanto il silenzio davanti a una figlia che dopo più di ottant’anni poteva finalmente stringere tra le mani un oggetto appartenuto a suo padre. La storia di Raymond e Mary dimostra ancora una volta come un piccolo reperto possa diventare un ponte tra passato e presente, capace di restituire un volto e una memoria alle vicende della Seconda guerra mondiale. Le associazioni Linea Volturno 1943 e Combat Road hanno ringraziato tutte le associazioni, le amministrazioni e gli amici che hanno collaborato alla realizzazione dell’itinerario e che hanno accolto Mary nei rispettivi territori. Una giornata nata da un elmetto ritrovato nel terreno e conclusa con una figlia arrivata dall’altra parte dell’oceano per tornare, finalmente, sulle tracce di suo padre. La memoria non ha confini.

PIANA DI MONTE VERNA – Dall’elmetto ritrovato a Raviscanina al viaggio della figlia Mary, la storia del soldato Raymond Rowley riattraversa il fronte del Volturno
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