Prese e cavi elettrici che penzolano in Corso Lucilio, Corso Umberto e piazza Mercato: i cittadini chiedono chiarezza e sicurezza
La segnalazione è arrivata dai social da parte di un cittadino, ma altre sono giunte anche a voce. Al centro delle lamentele ci sono decine di prese di corrente e cavi che penzolano in alcune zone del centro storico, in particolare lungo Corso Lucilio, Corso Umberto e piazza Mercato. Le fotografie sono eloquenti e pongono una domanda precisa: chi ha autorizzato quei collegamenti e per quale manifestazione o spettacolo sono stati realizzati? La questione non riguarda soltanto il decoro urbano. Trattandosi di impianti elettrici, il primo interrogativo è quello relativo alla sicurezza. Sono stati installazioni a norma? È stato effettuato un collaudo? Chi ha verificato la corretta esecuzione dei lavori? E, soprattutto, chi è responsabile della loro rimozione una volta terminata la manifestazione? Alcune prese e alcuni cavi sarebbero rimasti ancora appesi, in alcuni casi ad altezza d’uomo, suscitando la preoccupazione dei residenti e di quanti attraversano quotidianamente quelle strade. Una situazione che, oltre a rappresentare un potenziale rischio, viene considerata da molti anche un evidente problema di decoro, soprattutto in un centro storico frequentato da cittadini, visitatori e turisti. I cittadini si chiedono se il Comune fosse a conoscenza di queste installazioni e, in caso affermativo, se sia stata rilasciata una specifica autorizzazione scritta oppure se vi sia stata una qualche forma di autorizzazione diversa. Domande alle quali sarebbe opportuno dare una risposta ufficiale, anche per sgombrare il campo da dubbi e polemiche. Il contrasto appare ancora più evidente se si considera che, durante alcune iniziative, il Municipio viene illuminato con il tricolore, mentre nelle strade circostanti rimangono visibili cavi, prese e collegamenti che ai cittadini appaiono tutt’altro che ordinati. Una sorta di mescolanza tra il diavolo e l’acqua santa: da una parte l’immagine istituzionale e la volontà di valorizzare il centro storico, dall’altra soluzioni provvisorie che, secondo le segnalazioni, finiscono per deturpare il cuore della città. Una situazione che alimenta ulteriori interrogativi sulle modalità con cui sono stati realizzati gli impianti temporanei e sulle verifiche effettuate. Sono a norma? È questo il punto centrale. Naturalmente saranno gli organi competenti, qualora chiamati a verificare, a stabilirlo. Ma proprio perché si parla di elettricità e di spazi pubblici, i cittadini chiedono che ogni dubbio venga chiarito e che, terminata la necessità, fili e prese vengano rimossi senza lasciare residui per le strade. La domanda più inquietante che qualcuno si è posto è semplice: che cosa sarebbe potuto accadere se una persona, soprattutto un bambino, avesse toccato uno di quei collegamenti mentre l’impianto era in funzione? È un interrogativo che, al di là delle responsabilità, rende evidente la necessità di prestare la massima attenzione quando si installano strutture elettriche temporanee in luoghi pubblici. Per questo l’appello dei cittadini è rivolto direttamente al sindaco e all’amministrazione comunale: verificare la situazione, accertare che gli impianti siano stati realizzati secondo le norme vigenti e provvedere alla rimozione di ciò che non è più necessario. Bisogna pensare anche alla sicurezza sul lavoro, alla sicurezza dei cittadini e al decoro urbano. E soprattutto a una regola che dovrebbe valere sempre: se si interviene sul suolo pubblico e si utilizza l’elettricità, i lavori devono essere eseguiti a regola d’arte e secondo le disposizioni vigenti. Il centro storico dovrebbe essere il biglietto da visita della città. Cittadini e turisti hanno il diritto di vedere cose belle, ordinate e sicure. Non installazioni provvisorie che, una volta terminato l’evento, restano lì a penzolare nell’attesa che qualcuno si occupi di rimuoverle.

