Oggi: 16 Set, 2026
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CASERTA – Violenza di genere, firmato il protocollo tra INMP, Questura e ASL: mancava la folla di giornalisti attesa

2 ore fa

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Una sala che avrebbe meritato ben altra affluenza. È questo il primo dato che va raccontato della conferenza stampa organizzata ieri pomeriggio nella sede centrale dell’ASL di Caserta per la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra INMP, Questura e ASL sulla violenza di genere. Alla firma non si è presentata la folla di cronisti che un tema di questa portata avrebbe fatto immaginare. Sarà che molti sono stati convocati all’ultimo minuto, ma è cosa nota che il direttore generale Antonio Limone non ami particolarmente i giornalisti che hanno l’ardire di non essere sempre d’accordo con il suo operato, e la scarsa affluenza in sala ha finito per rappresentare un biglietto da visita poco felice proprio davanti al questore Andrea Grassi, presente per illustrare i risultati ottenuti sul territorio. Un’occasione che avrebbe meritato più visibilità, in un momento in cui l’istituzione aveva tutto l’interesse a mostrarsi compatta davanti alla città. Nel merito, la violenza di genere resta innanzitutto una questione culturale: è quanto hanno voluto sottolineare i sottoscrittori del protocollo, pensato per garantire una risposta integrata, tempestiva e multidisciplinare e per rafforzare la rete di protezione a sostegno delle persone più vulnerabili. Proprio il questore Grassi ha ricordato che in provincia di Caserta si registra la più bassa percentuale a livello nazionale di recidiva dei comportamenti violenti da parte dei soggetti destinatari di ammonimento, un risultato che costituisce la premessa sulla quale si innestano le nuove azioni di rafforzamento della rete istituzionale e interistituzionale. Il protocollo punta a favorire l’emersione dei fenomeni di violenza, migliorare i percorsi di accoglienza e presa in carico delle vittime e rafforzare le attività di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio. Fare rete, si è ribadito nel corso dell’incontro, significa condividere responsabilità, competenze e strumenti, ma anche costruire una cultura comune della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere, attraverso la collaborazione quotidiana tra istituzioni, forze dell’ordine, servizi sanitari e realtà territoriali. Limone si è soffermato sul lavoro che nei vari distretti della provincia si sta portando avanti per costruire un sistema territoriale più attento nell’intercettare i segnali della violenza e più efficace nell’accompagnare le persone verso percorsi di protezione e di cura. Particolare attenzione sarà riservata a chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità, comprese le persone che incontrano barriere linguistiche, culturali e sociali nell’accesso ai servizi. In questo ambito assume un ruolo strategico il contributo dell’INMP, rappresentato oggi dal direttore generale Cristiano Camponi, orientato alla promozione dell’equità in salute e al contrasto delle disuguaglianze. Un’alleanza istituzionale che pone al centro la collaborazione, la prossimità e la capacità di intercettare i bisogni delle persone più vulnerabili, affinché nessuno resti solo di fronte alla violenza. Resta però l’immagine di una sala poco affollata, che stona con la solennità dell’iniziativa e con la presenza di un questore che, numeri alla mano, ha portato in dote un risultato di cui la provincia di Caserta può davvero vantarsi.

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