Nei giorni scorsi, si è tenuta la serata conclusiva della 33° Edizione del “Festival di Musica D’Insiene”. Il programma dell’ultimo appuntamento con la musica classica d’autore, è stato variegato ed ha messo al centro le grandi autrici, quest’ultime nei secoli precedenti nonostante l’enorme talento, venivano viste come non all’altezza degli uomini e pertanto oggetto di discriminazione di genere. La serata si è tenuta come ormai di consuetudine, nella magnifica cornice del “Chiostro della Chiesa di San Francesco detta “dell’Immacolata” ed ha avuto come piatto forte iniziale, l’esecuzione di un magnifico brano della compositrice balcanica, per l’esattezza croata, Dora Pejacevic, ovvero Romance Op.22 in Fa Maggiore, nel tempo Moderato. A scandirlo, sono stati straordinari maestri, ossia il violinista Jermolaj Albiker accompagnato dal soave suono del pianoforte di Azgur Aydin. La pagina successiva del romanzo musicale, ha riguardato sempre straordinarie compositrici come la geniale artista londinese Rebecca Clarke della quale è stata eseguita la “Dumka” per violino, viola e pianoforte. Ad interpretarla magnificamente ci hanno pensato il violinista Jermolaj Albiker, il violista Francesco Solombrino e il pianista Azgur Aydin. Il ricco programma ha vissuto altri intensi ed emozionali momenti, scanditi dall’esecuzione di brani dell’eccellente pianista tedesca Louise Adolpha Le Beau, ci riferiamo al trio op.15 in re minore per pianoforte, violino e violoncello, nei tempi Allegro con fuoco, Andante, Scherzo, Finale, Allegro molto. Ad interpretarlo con un’intensità quasi mistica, sono stati il pianista Ozgur Aydin, il violinista Alexander Knaut e la violoncellista Alma Sophie Stark. Proseguendo la carrellata delle straordinarie autrici, va annoverata la russa Glinka Mikhail Ivanovich, della quale sono stati eseguiti pezzi meravigliosi, che hanno deliziato il raffinato palato la numerosa platea presente, quest’ultima formata da musicisti ed esperti del repertorio classico, da cultori e appassionati del genere. Entrando nello specifico, ci riferiamo alla Sonata in re min. G.io.3 per fagotto e pianoforte, nel tempo Allegro moderato. A lasciare la propria impronta con la solita maiuscola interpretazione è stato il duetto composto dal fagottista Christoph Knitt e dal pianista Ozgur Aydin. Scorrendo il programma e toccando le corde del cuore, si è arrivati alla virtuosissima compositrice francese nativa di Parigi Luise Farrenc, della quale sono stati eseguiti brani per Trio op.45 in mi minore per pianoforte, flauto, e violoncello, nei tempi Allegro deciso, Andante, Scherzo, Finale. Presto. Gli straordinari maestri che gli hanno eseguiti sono stati : la flautista, nonchè direttrice artistica del Festival Susanne Hopfer, il violoncellista Tomahisa Yano e il pianista Orgur Aydin. Nella parte conclusiva di quest’ultima mirabile e splendida kermesse riservata alla musica Classica per Orchestra da Camera, sono stati interpretati dagli straordinari artisti presenti, brani della compositrice teutonica per la precisione berlinese, Fanny Mendelssohn – Hensel e cioè Dalla Fantasia in sol minore H238 per fagotto e pianoforte, nel tempo Andante doloroso. I maestri che lo hanno eseguito, sono stati il fagottista Christoph Knitt e il pianista Ozgur Aydin. L’ultimo autore interpretato che ha fatto calare il sipario per quest’anno sulla manifestazione, è stato Felix Mendelssohn, appartenente ad una famiglia di musicisti tedeschi di altissimo livello ed esponente del romanticismo musicale, nonchè fratello della suddetta Fanny. I brani eseguiti hanno riguardato il Quintetto no.2 op.87 in si bemolle maggiore per due violini, due viole e violoncello, nei tempi Allegro vivace, Andante scherzando, Adagio e lento, Allegro molto vivace. Ad eseguirlo gli strabilianti maestri, ossia i violinisti Jermolaj Albiker, Alexander Knaat, i violisti Naoko Shimizu, Francesco Solombrino e il violoncellista Tomohisa Yano.

SESSA AURUNCA – Cala il sipario sulla 33° Edizione del “Festival di Musica D’Insieme”
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