A Sessa Aurunca il Partito Democratico potrebbe presto avere un nuovo commissario cittadino. Il nome non lo facciamo ancora anche se sappiamo bene di chi si tratta. Possiamo però anticipare che sarebbe una persona fedelissima al sindaco Lorenzo Di Iorio. E proprio questa vicinanza racconta molto più della nomina stessa. Solo due anni fa il controllo del partito era conteso da Gennaro Oliviero e Massimo Schiavone. Oggi quella battaglia sembra appartenere a un’altra epoca. Del Pd sessano resta soprattutto il simbolo perché chi legge la politica dall’interno sa benissimo che sotto quella bandiera ormai c’è ben poco. Di Iorio prova comunque a metterci il cappello. Più che una dimostrazione di forza però l’operazione sembra il tentativo di un sindaco in difficoltà di occupare ogni spazio ancora disponibile. Il motivo ha anche un nome e un cognome. È Antonio Fusco, consigliere comunale e provinciale nonché ormai quasi certo competitore alle prossime elezioni. Di Iorio si sente braccato dalla sua avanzata e cerca di serrare le file. Ogni simbolo può tornare utile e persino un partito ridotto a un contenitore vuoto diventa improvvisamente prezioso quando si cominciano a contare gli amici e soprattutto i possibili avversari. Ecco allora il sindaco raschiare il fondo del barile per prendere il controllo del primo partito del centrosinistra. Un tempo il Pd decideva candidature e alleanze. Oggi rischia di essere utilizzato come un’etichetta da incollare su un progetto già deciso altrove. Un bel salto, ma all’indietro. L’operazione porta quasi certamente la firma politica del deputato Stefano Graziano, che dopo l’abbandono, o meglio la cacciata, di Oliviero domina il partito a livello provinciale. Il commissariamento non sarebbe quindi una semplice scelta organizzativa ma il risultato di un accordo più ampio. Graziano consolida il proprio controllo mentre Di Iorio si assicura una casella da esibire quando inizierà davvero la sfida con Fusco. Resta poi un’altra domanda. Graziano e Oliviero, un tempo nemici capitali, hanno ritrovato il sereno? Un indizio è arrivato dal matrimonio di Oliviero dove era presente il consigliere regionale Marco Villano, uomo ombra di Graziano. In politica gli invitati ai matrimoni possono dire più di una conferenza stampa e certi brindisi raramente sono soltanto brindisi. Cosa si sta tramando? Forse un nuovo equilibrio provinciale che passa anche per Sessa Aurunca. Forse una tregua utile a tutti. Di certo il possibile nuovo commissario cittadino non sembra chiamato a risuscitare il Pd ma a consegnarne definitivamente il simbolo nelle mani del sindaco. Di Iorio potrà anche presentarla come una prova di forza. Vista da vicino però somiglia molto alla mossa di chi sente il terreno restringersi sotto i piedi. Il cappello sul Pd è già pronto. Bisogna solo capire se servirà a proteggere Di Iorio dalla pioggia o dalla tempesta politica che Antonio Fusco sembra intenzionato a portargli fin dentro il Comune.

EDITORIALE | Di Iorio mette il cappello sul Pd, Fusco avanza e il sindaco raschia il barile per mostrare i muscoli
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