Oggi: 16 Ott, 2026
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Drone con 300 grammi di hashish e uno smartphone intercettato a Poggioreale, il velivolo riparte e sfugge agli agenti, altri quattro cellulari sequestrati nel reparto Avellino

4 giorni fa

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Un drone diretto al carcere di Poggioreale è stato intercettato il 9 ottobre nel perimetro dell’istituto. Trasportava circa 300 grammi di hashish e uno smartphone, che sono stati sequestrati. Nonostante l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria, il velivolo si è riattivato, ha ripreso quota ed è riuscito a fuggire. Nella perquisizione nel reparto di alta sicurezza Avellino sono stati sequestrati altri quattro smartphone. L’episodio segue altri casi analoghi, ricostruiti da Cronache della Campania. Il 2 ottobre era stato neutralizzato un drone di grandi dimensioni, del valore di circa 10mila euro, con un chilo di droga tra hashish, cocaina e marijuana, un bilancino di precisione e 15 smartphone con cavi e alimentatori. Il 9 settembre un altro velivolo era stato abbattuto, con un iPhone e 150 grammi di hashish a bordo. Il 19 settembre i Carabinieri avevano arrestato tre persone, tra cui un 40enne di Boscoreale e due giovani, che cercavano di far arrivare droga nel carcere con un drone dotato di nastro adesivo e filo da pesca. Dopo l’ultimo episodio i sindacati della Polizia Penitenziaria hanno chiesto più controlli perimetrali, sistemi antidrone e il rafforzamento della pianta organica. In una nota congiunta il presidente dell’Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio hanno dichiarato: “È imprescindibile renderlo possibile: solo controlli efficaci e personale adeguato permettono di fronteggiare nuove modalità di introduzione di droga e cellulari dentro le mura”. Le indagini proseguono per chiarire la dinamica e verificare se il drone facesse parte di una rete più ampia.

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