I Carabinieri del Nucleo Forestale di Marcianise, insieme ai medici veterinari dell’Asl di Caserta, hanno sequestrato un complesso zootecnico a San Cipriano d’Aversa gestito congiuntamente da due imprese individuali. Nella struttura i bufali erano allevati in totale promiscuità. Durante il sopralluogo i militari hanno accertato che gli effluenti zootecnici venivano sversati in due fossi lunghi complessivamente oltre 100 metri e larghi circa 8-10 metri, pieni di reflui palabili e non palabili. Anche i paddock dove sono ricoverati gli animali erano colmi di letame bufalino. In un’altra parte dell’area sono stati trovati cumuli di rifiuti pericolosi, tra cui imballaggi contaminati da fitofarmaci e olio motore, oltre a imballaggi non pericolosi e batterie esauste, tutti gestiti in modo illecito. Ai titolari delle due aziende i Carabinieri hanno contestato la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi senza alcuna autorizzazione e l’abbandono di rifiuti speciali non pericolosi, cioè i reflui zootecnici, con pericolo di compromissione di vaste porzioni di suolo. I militari hanno quindi proceduto d’iniziativa al sequestro preventivo delle aree aziendali, dei rifiuti e di tutti i 349 capi bufalini di proprietà delle due imprese. Entrambi gli allevatori sono stati deferiti a piede libero.

SAN CIPRIANO D’AVERSA – Reflui negli fossi e rifiuti pericolosi in due allevamenti di bufale, i Carabinieri Forestali sequestrano le aree e 349 capi, due allevatori deferiti
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