
Le elezioni regionali in Campania sembrano ormai indirizzarsi verso il 9 e 10 novembre 2025. La data non è ancora ufficiale, ma appare ormai quasi certa, smontando i sogni di gloria di quanti speravano in un comodo rinvio alla primavera 2026. Un rinvio che avrebbe garantito qualche mese in più di poltrone, privilegi, e, naturalmente, stipendi e bonus vari. Un lusso che, a quanto pare, dovranno dimenticare. Chi si era illuso che la politica potesse concedere un altro anno di ‘vacanza’, quindi, dovrà fare i conti con una realtà meno indulgente. L’estate, che in genere è il tempo del relax e delle vacanze, si trasformerà, per i nostri consiglieri, in una lunga preparazione alla battaglia elettorale. Mentre noi, con un gelato in mano e il sole sulla pelle, ci concediamo il meritato riposo, loro si affanneranno a costruire alleanze, definire strategie e, per alcuni, decidere se ripresentarsi o lanciarsi per la prima volta nell’arena politica. Saranno mesi di intense trattative e calcoli, dove l’opportunità di “rimanere a galla” dipenderà dalla capacità di essere pronti al momento giusto. E, se la politica non aspetta, ancor meno lo fanno le poltrone, che hanno il vizio di essere tanto ambite quanto effimere. Quelli che avevano puntato sulla dolce attesa del 2026 perderanno più di un semplice bonus: perderanno tempo, opportunità e forse anche il contatto con una realtà che cambia e che non concede a nessuno una seconda chance e per qualcuno addirittura un quinta chance. Per molti, quindi, l’estate non sarà il tempo di una pausa, ma l’inizio di una corsa contro il tempo, fatta di incontri, strategie e decisioni cruciali. La politica, seppur in sordina, non conosce tregue, e novembre si avvicina velocemente. Per tutti noi, la politica potrà anche aspettare, ma per chi la fa, è il momento di prepararsi al prossimo giro.


