
Niente rinvio, niente terzo mandato. Per Vincenzo De Luca si chiude una doppia partita. Il presidente della Toscana Eugenio Giani è stato chiaro: le elezioni regionali si terranno il 12 o il 19 ottobre, “nei tempi previsti dalla Costituzione”, senza eccezioni. Un messaggio che vale anche per la Campania, dove De Luca continuava a spingere per lo slittamento al 2026, ufficialmente per chiudere i progetti Pnrr, ma in realtà per tenere aperta la partita della ricandidatura. “Non esistono alibi tecnici né scuse procedurali che giustifichino un rinvio”, ha detto Giani, che ha fatto sapere di aver già avviato l’iter per sciogliere il Consiglio regionale. “La democrazia non si posticipa per convenienza”, ha aggiunto. E da Firenze arriva così un segnale forte: le elezioni si faranno in autunno. Punto. Una presa di posizione che isola De Luca, sempre più in minoranza nel Pd. Lo stesso Sandro Ruotolo, eurodeputato vicino a Elly Schlein, lo ha detto senza giri di parole: “Siamo avversari politici. Quella del rinvio è una scusa”. A farne le spese è proprio la strategia del governatore campano, che puntava sullo slittamento per tenere ancora in stallo la coalizione e cercare una via per forzare la regola del doppio mandato. Anche la sua richiesta in Conferenza delle Regioni, giustificata con il rischio di esercizio provvisorio, perde ogni peso politico. Giani lo ha smentito con i fatti: “In Toscana voteremo e approveremo il bilancio nei tempi corretti”. Nessuna crisi, nessuna proroga. Intanto nel centrosinistra campano resta il caos. I 5 Stelle aspettano di esprimere il candidato, il Pd non decide e le tensioni interne aumentano. Lo stesso Ruotolo ha lanciato l’allarme: “Siamo in ritardo, serve un confronto vero con la base. Basta veti. Serve una candidatura forte e condivisa”. Ma senza rinvio e senza terzo mandato, per De Luca resta poco spazio di manovra. Ora il tempo stringe davvero. E il “modello Napoli” evocato da Ruotolo, un’intesa larga nata fuori dai giochi di potere, potrebbe essere l’unica via per ricompattare il campo largo. Prima che sia troppo tardi.

