Si è conclusa ieri sera al Belvedere di San Leucio la kermesse di sei giorni che ha visto ragazzi e ragazze dei licei casertani e. anche, gli allievi dell’Università di Lettere, finalmente protagonisti di un tempo e di uno spazio dedicato ai loro talenti.

Il teatro greco , rivisitato come nel caso Del Classico del Manzoni e del Giannone o nella sua versione autentica come quello diretto dalla prof.ssa Pepe, grecista della Vanvitelli, ha animato le prima tre giornate per lasciar, poi, il posto alla musica prima a quella popolare portata sul palco dal Liceo Musicale Terra di Lavoro e, poi, ad una più rockettara dell’Artistico di San Leucio e, per finire, al concerto contemporaneo tenuto dalla Band del Diaz.
Momenti di gioia, la capacità di mettersi in gioco, di dar prova di sé e del proprio impegno nonché dei talenti, veri e diversificati, dei tanti giovani che da protagonisti hanno calcato la scena al Belvedere.
Che dire dell’Ufficio cultura, eventi e spettacoli di cui Alfredo Fontanella ha organizzato la partecipazione delle scuole, ha messo a punto un programma e, soprattutto, ha pensato ai giovani, che dire se non grazie per aver tracciato un solco e aver creato un precedente che difficilmente potrà essere ignorato.

Forse, finalmente libero dagli orpelli di un’amministrazione e di un consiglio che mai si è occupato delle scuole, delle tante ragazze e dei tanti ragazzi che mai hanno avuto una simile opportunità senza nessuna bandiera politica o che dir si voglia speculazione elettorale come alcune iniziative limitate alle appartenenze partitiche.
E questi giovani, sia con il teatro che con la musica, hanno dimostrato quanta ricchezza ci sia nel nostro territorio, ricchezza volutamente ignorata e, forse, anche snobbata dalla politica.
A seguire l’evento anche il responsabile della comunicazione istituzionale, Sergio Beneduce che ha mantenuto il contatto con le varie istituzioni scolastiche ed ha facilitato le organizzazioni anche per il trasporto degli strumenti segnalando le auto che potevano transitare nella ZTL Leuciana.
Insomma, per una sera è stata la Caserta normale che tutti vorrebbero…allora una speranza c’è…
