Oggi: 03 Mag, 2026

Punti nascita chiusi, scontro in Consiglio regionale: Piscitelli attacca, De Luca reagisce

10 mesi fa
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Tensione alta ieri in Consiglio regionale durante la discussione sulla chiusura dei punti nascita negli ospedali di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alfonso Piscitelli, ha criticato duramente la gestione della vicenda, scatenando la reazione stizzita del presidente Vincenzo De Luca. Piscitelli ha articolato il suo intervento su tre punti. Primo: la soglia dei 500 parti l’anno che ha portato alla chiusura non è una scelta del governo Meloni. “È stata introdotta da un precedente governo di centrosinistra – ha ricordato – e l’attuale esecutivo se l’è ritrovata”. Secondo: sul tavolo del governo, ha detto Piscitelli, non è mai arrivata alcuna richiesta formale di deroga da parte della Regione. “Se quella richiesta fosse stata inviata per tempo – ha spiegato – si sarebbe potuto valutare la condizione delle aree disagiate e cercare una soluzione per evitarne la chiusura”. Terzo: ha denunciato l’assenza di controllo sulla gestione dei reparti nei singoli ospedali, dove i numeri dei parti sono calati senza alcuna azione concreta. Ha attaccato i referenti politici locali, accusandoli di non essersi attivati in tempo. Un intervento che ha toccato nel vivo De Luca, che ha risposto con il suo consueto tono polemico, scaricando le responsabilità sul governo nazionale, dimenticando che la sanità in Campania la gestisce direttamente De Luca da dieci anni. “È troppo comodo ora prendersela con Roma”.

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