Oggi: 03 Mag, 2026

Francesco Vettone è libero. E Prodi deve ripensarci: venga a Cellole

10 mesi fa
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Chi ha un ruolo pubblico deve misurare le parole. Deve rispettare le persone e le opinioni, anche quando non le condivide. Pasquale Sangiorgio, referente locale di Fratelli d’Italia, ha mancato questo rispetto. Prima ha dato un’immagine di una Cellole non libera nel pensiero e nelle opinioni. Poi ha attaccato Francesco Vettone. A questo punto non posso più tacere, né come direttrice di questa testata né come sua amica. Francesco è una persona libera. Lo è nelle sue idee e nel suo lavoro. È anche il webmaster del nostro giornale, e lo dico con chiarezza. Non ha padroni. Non riceve ordini. Collabora con noi gratuitamente e perché ci crede. Pasquale, tu hai tutto il diritto di criticare Romano Prodi. Ma quel diritto vale anche per noi. Noi vogliamo ascoltarlo. Non perché siamo d’accordo con lui su tutto, ma perché crediamo nella libertà di parola. Dire che chi la pensa in modo diverso “non è libero” è grave. Significa non accettare il confronto. Significa voler decidere chi può parlare e chi no. Questo non è dibattito politico. È chiusura. L’Italia è un Paese libero perché ha rifiutato il fascismo e l’intolleranza. Anche Cellole deve restare un luogo dove tutti possono esprimersi. Non possiamo permettere che venga presentata come una città che censura. Per questo mi rivolgo all’amico Simmaco Perillo e al collega giornalista Salvatore Minieri: vi chiedo di ricontattare Romano Prodi. La sua voce deve essere ascoltata. Non per fare propaganda. Ma per difendere un principio. Qui si può parlare. Anche quando si è in disaccordo.
Questo è ciò che ci rende davvero liberi.

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