Il governatore uscente Vincenzo De Luca continua la sua crociata contro il Pd, colpevole, a suo dire, di avergli negato il terzo mandato. Mentre il Nazareno cerca la calma estiva, lui va avanti a colpi di dirette Facebook e frecciate velenose: “Altro che terzo, tutti si candidano al quinto mandato”, dice riferendosi (non troppo velatamente) ad Antonio Decaro. Ma il fronte interno si complica. Un gruppo di oltre 30 intellettuali di centrosinistra ha scritto a Elly Schlein e Giuseppe Conte, mettendoli in guardia da un possibile accordo con De Luca e sulla candidatura di Roberto Fico: “State accettando un ricatto permanente”. E ancora: “De Luca è il cacicco per eccellenza, un nemico della vostra visione politica”. Sullo sfondo, l’ombra di un’altra “dinastia” politica: Piero De Luca alla segreteria regionale del Pd. Intanto si teme un congresso-lampo in piena estate per blindare tutto. E De Luca? Ironizza, attacca, ma intanto tiene il partito col fiato sospeso. Con buona pace di chi sperava in una tregua estiva.



