
Trattative bloccate, candidati in bilico e alleanze incerte: lo scenario nei tre territori chiave del Sud Italia a poche settimane dal voto
Con l’autunno alle porte, Campania, Puglia e Calabria si avvicinano alle elezioni regionali in un clima segnato da tensioni interne e strategie ancora da definire. I partiti faticano a convergere su candidature forti, e lo stallo sta mettendo in difficoltà sia il centrodestra che il centrosinistra. In Campania, il centrodestra valuta la candidatura di Mara Carfagna, che gode di un buon gradimento interno, ma la decisione definitiva tarda ad arrivare. Anche nel centrosinistra la situazione è confusa: non c’è ancora un nome forte, e le trattative procedono a rilento. In Puglia, il Partito Democratico si trova in difficoltà dopo il possibile passo indietro di Antonio Decaro. L’eventuale uscita di scena dell’ex sindaco di Bari rischia di lasciare scoperta la coalizione, già indebolita da divisioni e assenza di una figura unificante.
In *Calabria, Roberto Occhiuto ha annunciato la sua ricandidatura, ma la sua posizione è resa delicata dall’indagine per corruzione che lo riguarda. All’interno del centrodestra non mancano i malumori. Sul fronte opposto, il centrosinistra è in attesa di una decisione di Pasquale Tridico, mentre Avs propone Mimmo Lucano, incontrando però freddezza da parte di PD e M5S. In tutti e tre i casi, la frammentazione delle coalizioni e l’assenza di proposte convincenti rischiano di rendere ancora più incerta una campagna elettorale che si preannuncia breve e combattuta.



