
A pochi giorni dalla chiusura della legislatura regionale, emergono preoccupazioni riguardo ad alcune decisioni del consiglio che, secondo alcuni osservatori, potrebbero favorire personale assunto con incarichi fiduciari senza concorso, con possibili stabilizzazioni e indennità elevate. In particolare, un emendamento approvato negli ultimi tempi permetterebbe a responsabili di strutture politiche di percepire compensi da dirigenti di prima fascia, anche se alcuni non possiedono la laurea. Alcune somme appaiono elevate e, secondo i firmatari di un esposto, potrebbero esserci beneficiari che non avrebbero diritto a riceverle. La vicenda ha portato Maria Muscarà, consigliera regionale, e Salvatore Ronghi, presidente di Sud Protagonista, a presentare un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione, oltre che alla Procura di Napoli e alla Corte dei Conti, chiedendo di verificare eventuali danni erariali e la legittimità dei provvedimenti. “Nel clima da fine legislatura – affermano Muscarà e Ronghi – potrebbero essere tentate manovre poco trasparenti per sistemare incarichi e stipendi prima del cambio d’Assemblea”. L’emendamento, presentato all’ultimo minuto e definito “tecnico” dal presidente del Consiglio, Gennaro Oliviero, non rispettava i tempi di pubblicazione previsti dal regolamento, secondo quanto evidenziato dai firmatari dell’esposto. Muscarà e Ronghi sottolineano che provvedimenti di questo tipo, se confermati, rischiano di compromettere trasparenza e meritocrazia, soprattutto in un momento in cui la nuova legislatura deve ancora prendere il via.


