A confermare le indiscrezioni che abbiamo riportato ieri sul nostro quotodino sulla stazione dei carabinieri di Pignataro Maggiore vi è anche un articolo pubblicato da Infodifesa, portale specializzato in notizie sul comparto sicurezza e difesa. Come riporta Infodifesa, “una vicenda dai contorni drammatici ed inquietanti scuote l’alto casertano e getta ombre pesanti sulla stazione dei carabinieri di Pignataro Maggiore. Al centro, una denuncia mai raccolta, una registrazione che diventa prova e un’inchiesta che rischia di travolgere più di un militare“. Secondo quanto scrive il portale, “tutto comincia quando una donna si presenta in caserma per segnalare presunte percosse subite da un familiare, percosse che, secondo il suo racconto, avrebbero avuto un ruolo diretto nella morte dell’uomo. Ma qualcosa quel giorno non va come dovrebbe: il militare in servizio, stando alle accuse, decide di non acquisire formalmente la denuncia“. La donna, sempre secondo la ricostruzione, sarebbe poi tornata in caserma con un registratore acceso, documentando l’intera scena. “Una volta uscita – scrive Infodifesa – si rivolge direttamente alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, consegnando la testimonianza e l’audio. È lì che l’atto dimenticato diventa prova: la registrazione si trasforma nella chiave attorno a cui ruotano tutte le successive indagini”. Dopo alcuni mesi, la Procura avrebbe aperto un fascicolo e notificato avvisi di garanzia a più militari della sezione di Pignataro Maggiore. “Formalmente un atto dovuto – si legge ancora – ma intanto si ridisegna l’organico: il comandante è già stato trasferito, altri carabinieri sono in via di spostamento. Scelte interne considerate necessarie per opportunità, in attesa dell’evoluzione giudiziaria“. Al centro della vicenda resta anche la figura della badante, accusata dai familiari di aver maltrattato l’anziano poi deceduto. “Accusa ancora da dimostrare – precisa Infodifesa – ma che aggrava ulteriormente il contesto”. Il portale conclude sottolineando l’impatto che la vicenda sta avendo nella comunità: “Pignataro Maggiore resta attonita. La domanda che circola tra i cittadini è una sola: se quella denuncia fosse stata raccolta, la morte dell’uomo poteva essere evitata?”.



