Oggi: 03 Set, 2026
de luca fico
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Centro sinistra in fermento: la candidatura di Fico apre i mal di pancia, sullo sfondo il nodo del voto disgiunto

12 mesi fa

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Non c’è pace nelle fila del campo largo. Dopo l’annuncio della candidatura di Roberto Fico come volto unitario del centrosinistra in Campania, le tensioni si sono moltiplicate. A infiammare gli animi è stato anche il codice etico proposto dall’ex presidente della Camera, che secondo molti taglierebbe fuori almeno la metà dei possibili candidati. Ieri il malumore è esploso, con più di un aspirante rimasto furioso. Oggi toccherà al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi provare a mediare per evitare una rottura definitiva. In questo clima già teso, è arrivato lo stop di Vincenzo De Luca. Il governatore uscente, impossibilitato a ricandidarsi e forte della nomina del figlio Piero alla guida regionale del Pd, ha preso di mira la scelta di Fico. Intervenendo a L’Aria che tira su La7, ha usato toni duri: “Stiamo dando un’immagine di politica politicante priva di dignità. Avevamo deciso di discutere prima dei programmi e poi dei nomi. Poi hanno fatto una fuga in avanti“. Con sarcasmo ha aggiunto: “Se il buongiorno si vede dal mattino, allora buonanotte. Ho ascoltato anche ieri l’annuncio e mi sono commosso. Non ho capito chi è l’ufficiale che ha celebrato“. Il quadro è chiaro: la candidatura di Fico non è accolta come un compromesso, ma come un’imposizione. Tra Pd e amministratori locali crescono le diffidenze. E così prende corpo un rischio concreto: il voto disgiunto. Una parte dell’elettorato potrebbe scegliere i partiti del campo largo ma non votare Fico come governatore. Uno scenario che, se si concretizzasse, potrebbe indebolire il centrosinistra e cambiare gli equilibri della sfida elettorale in Campania.

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