In data 4 settembre 2025, il Comune di Pignataro Maggiore ha rilasciato un’autorizzazione unica per l’installazione di un impianto di recupero per gli scarti tessili, presentata dalla società Enhanced Textile Economy Srl. L’autorizzazione è stata pubblicata sull’albo pretorio digitale del Comune, accessibile tramite il sito web istituzionale del Comune di Pignataro Maggiore.
Nelle assemblee del Movimento “Basta Impianti” – a cui hanno partecipato esponenti di maggioranza dell’amministrazione comunale – era stata attenzionata, da esperti del settore, la proliferazione di impianti per il trattamento di scarti di rifiuti tessili in tutto l’Agro Caleno.
Non si tratta di stoccare la seta di San Leucio, ma tessuti sintetici che subiscono trattamenti chimici come il poliestere, il quale in fase di combustione emette fumi tossici.
Altro che delibera contro gli impianti! Dopo la “pompa di benzina” – come fu definito illo tempore l’impianto Snam – adesso ci apprestiamo a installare sul territorio comunale una “bancarella di stracci del mercato rionale”?
L’ironia è amara, assai amara.
Si auspica che il prossimo consiglio comunale non sia convocato in orario lavorativo e in un giorno feriale. Le risposte si attendono dall’amministrazione, sperando che ci dia modo di porre le domande.

