
Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 193/2025 del 21 agosto, è stato pubblicato il decreto attuativo dell’incentivo Autoimpiego centro-nord nonché della misura Resto al SUD 2.0. Questi due incentivi sono nati per favorire i giovani under 35 che intendono avviare attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali. L’obbiettivo è quello di promuovere l’autoimprenditorialità attraverso la concessione di voucher e contributi a fondo perduto.
La Misura Resto al Sud 2.0, è un’evoluzione del precedente programma “Resto al Sud”, è gestito sempre da Invitalia ed è rivolta ai giovani che intendono avviare iniziative economiche nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Precisamente è rivolta a Giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti in possesso, alternativamente, di uno dei seguenti requisiti:
- condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione, come definite dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021 – 2027;
- inoccupati, inattivi e disoccupati;
- disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.
Le attività finanziabili sono:
- lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;
- impresa individuale o societaria (S.n.c., S.a.s., S.r.l., cooperativa), iscritta al registro delle imprese;
- attività libero-professionali anche nella forma di società tra Professionisti.
Sono due le forme di agevolazioni previste:
- Il voucher di avvio che è utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’inizio di attività imprenditoriali e libero-professionali, per un importo massimo di 40.000,00 euro (che possono diventare 50.000,00 euro, nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico)
- Il contributo a fondo perduto pari al 75% dell’investimento per programmi di spesa non superiori a 120.000,00 euro ovvero al 70% dell’investimento per programmi di spesa di valore superiore a 120.000,00 euro però fino ad un massimo di 200.00,00 euro.
Le spese ammissibili ai finanziamenti, ovviamente, connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare, sono quelle relative a:
- Opere edili (max 50% del programma, solo per contributi a fondo perduto)
- Macchinari, attrezzature e arredi nuovi;
- Software, piattaforme digitali, app, servizi ICT;
- Immobilizzazioni immateriali (siti web, brand)
- Consulenze tecnico-specialistiche
Non sono invece finanziabili:
- Per il contributo voucher, le spese per acquisto terreno/immobili, ristrutturazione immobili, consulenze legali/fiscali e per la domanda;
- Per il contributo a fondo perduto, le spese per consulenze legali, fiscali e tributarie, nonché quelle relative alla predisposizione della domanda di agevolazione.
Le domande possono essere inviate on line sul sito “Invitalia” però per l’effettivo avvio della procedura di richiesta occorre attendere il decreto di apertura e chiusura termini che dovrebbe uscire a breve.


