
Un uomo che va aiutato Negli ultimi giorni, a Sessa Aurunca, storica città legata alla figura del poeta Gaio Lucilio, si respira un’aria di crescente preoccupazione. Non si tratta di organizzazioni criminali né di bande, ma di un singolo caso che sta diventando simbolo di un disagio più ampio: quello dell’abbandono sociale e della mancanza di interventi concreti da parte delle istituzioni. Il fatto riguarda un uomo, di origine straniera, noto alle forze dell’ordine e alla cittadinanza per comportamenti fortemente disturbanti atti osceni in luogo pubblico, tra cui episodi in cui si è denudato completamente in pubblico, anche in stato di alterazione alcolica. Uno di questi episodi è avvenuto persino durante una cerimonia privata, generando sconcerto tra i presenti. Secondo quanto riportato da vari residenti del centro città, la presenza di quest’uomo crea disagio e paura, specialmente tra famiglie e bambini. Tuttavia, le autorità si trovano con le mani legate: in assenza di denunce formali o reati penalmente rilevanti, l’intervento risulta limitato. A Sessa Aurunca, dove storicamente si dibatte poco anche su questioni politiche e sociali, il silenzio collettivo rischia di alimentare il problema. Bisogna dare aiuto a quest’uomo. Non si tratta solo di “decoro urbano”, ma di una questione di sicurezza, dignità e tutela della salute, sia per chi vive certe fragilità sia per chi le subisce. Il tema non può più essere ignorato: è necessario un intervento non solo repressivo, ma soprattutto di natura sociale e sanitaria. Le istituzioni locali, dal sindaco alle forze dell’ordine , insieme ai servizi sociali, dovrebbero attivarsi per offrire all’uomo un percorso di aiuto, valutazione psicologica e sostegno medico. Non è accettabile che, nel cuore di una città con un patrimonio storico e culturale così importante, ci si debba abituare a situazioni di degrado e pericolo per inerzia collettiva. La libertà di ognuno finisce dove comincia il diritto degli altri a vivere in serenità e sicurezza.



