Oggi: 03 Mag, 2026
Fiume Garigliano la foce
Fiume Garigliano la foce

SESSA AURUNCA- La schiuma bianca nel Garigliano: l’ipotesi che provenga dall’Abruzzo, il pericolo sono i tensioattivi.

8 mesi fa
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Negli ultimi giorni, un allarme ambientale ha coinvolto i fiumi Garigliano e Liri, a causa della comparsa di una preoccupante schiuma bianca nelle loro acque. Un fenomeno che ha destato la preoccupazione di cittadini e autorità locali, ma che ha anche sollevato interrogativi sull’origine di questo inquinamento e sulla sua potenziale connessione tra le due principali vie d’acqua. Il fiume Garigliano, che nasce in Abruzzo e attraversa il Lazio per poi sfociare nel Mar Tirreno, è una delle principali vie fluviali della regione. Quando si parla del Garigliano, però, non si può prescindere dal suo affluente più importante: il fiume Liri. La presenza di schiuma bianca lungo il tratto del Garigliano ha fatto sorgere dubbi circa una possibile correlazione con i fenomeni riscontrati a monte, nel fiume Liri, che ha visto lo stesso tipo di inquinamento nelle settimane precedenti. L’allarme e la scoperta dei Tensioattivi La comparsa della schiuma bianca ha immediatamente suscitato l’allarme, spingendo i cittadini a denunciare il fenomeno e chiedere spiegazioni. La Polizia Locale di Sora ha preso immediatamente in carico la situazione, coinvolgendo i tecnici dell’Arpa Lazio, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che si sono recati sul posto per prelevare campioni di acqua da analizzare. Le analisi hanno confermato la presenza di tensioattivi nelle acque del Liri, sostanze che hanno un potere schiumogeno e sono comunemente usate in detergenti, cosmetici, pesticidi e farmaci. Questi composti chimici si ritrovano frequentemente nei reflui civili, provenienti da attività quotidiane. Il loro accumulo nell’acqua può essere causa di inquinamento idrico, danneggiando non solo la qualità dell’acqua ma anche gli ecosistemi acquatici circostanti. La scoperta della presenza di tensioattivi a Sora ha acceso un campanello d’allarme per le autorità locali. Sebbene le acque abbiano ripreso il loro corso normale dopo alcuni giorni di monitoraggio, la fonte dell’inquinamento sembra trovarsi a monte, in Abruzzo, dove il fiume Liri inizia il suo percorso. Le autorità locali, infatti, hanno richiesto maggiori controlli a monte del fiume Garigliano, proprio nell’area in cui nasce il Liri, e sollecitano azioni mirate per prevenire futuri episodi di inquinamento.

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