Oggi: 03 Mag, 2026
zannini con de luca
zannini con de luca

Ecco cosa (forse) si sono detti Zannini e De Luca quando lui ha deciso di aderire a Forza Italia

7 mesi fa

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Immaginiamo il colloquio confidenziale tra il governatore Vincenzo De Luca e il presidente della commissione ambiente Giovanni Zannini quando gli ha comunicato che lasciava il centrosinistra per aderire a Forza Italia.

Zannini entra nello studio di De Luca con l’aria di chi sta per sganciare una bomba e dice subito: “Presidè, ho deciso. Lascio il centrosinistra e aderisco a Forza Italia”. De Luca lo guarda, sospira e poi sorride con la sua solita ironia: “Giovà, fai benissimo. Fidati, ti sei liberato di una zavorra. Il Partito Democratico di Caserta è un monumento alla stupidità politica. Non hanno strategia, non hanno visione e soprattutto non hanno rispetto per chi porta voti veri. Si divertono a spararsi addosso da soli. È uno spettacolo tragicomico”.
Zannini, sorpreso da tanta franchezza, abbozza un sorriso. De Luca continua: “Beato te che te ne puoi andare. Io sono rimasto intrappolato in questa banda di incapaci. E non parlo solo dei locali, ma del sistema intero. Tu almeno ti sei scrollato di dosso questa compagnia di dilettanti allo sbaraglio. Qui uno deve avere pazienza da santo e fegato di ferro”.
Il tono del governatore diventa ancora più amaro, ma con una punta di ironia tagliente: “Sai qual è la verità? Qui la politica è ridotta a un gioco di bande. Quando uno prende voti, invece di valorizzarlo, cercano di eliminarlo. Che intelligenza raffinata, vero? Poi si lamentano se la gente se ne va e il centrosinistra si sfalda. Se ridessi più forte, mi verrebbe mal di pancia dalla comicità involontaria”.
Zannini replica con prudenza: “Preside, non è stata una scelta facile. Ma in questo clima era impossibile continuare. Così almeno posso lavorare senza dover combattere ogni giorno con chi dovrebbe stare dalla mia parte”.
De Luca annuisce, quasi sollevato: “Bravo, Giovà. Fossi in te, avrei fatto lo stesso. Tanto qui è tutto un circo. Io resto sulla giostra, ma tu hai trovato l’uscita di sicurezza. Ora vai, goditi il panorama dall’altra parte. E ricordati: non è tradimento, è sopravvivenza. E poi, vedila così, almeno eviti di essere protagonista dello show più ridicolo della politica campana”.
Ecco, forse le cose non sono andate esattamente così. Ma di certo il tono di De Luca, a giudicare dalle sue dichiarazioni pubbliche, non si discosta troppo da questo teatrino. E allora viene spontaneo pensare che tra i due non ci sia stata rottura, ma quasi un brindisi amaro: “Alla faccia del centrosinistra, che continua a scavarsi la fossa con le proprie mani”.

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