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REGIONALI- Camusso senza voce sulla lista casertana: subisce ciò che ha fatto subire lei al Pd provinciale

7 mesi fa
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Susanna Camusso oggi grida allo scandalo perché, a suo dire, il territorio sarebbe stato escluso dalla definizione della lista casertana per l’assemblea regionale del Pd. Denuncia fughe in avanti, candidature calate dall’alto, il mancato rispetto dei criteri stabiliti. Eppure, il metodo che adesso subisce è lo stesso che lei stessa ha praticato sin dal suo arrivo a Caserta come commissaria.
Camusso lamenta che la voce del territorio non è stata ascoltata. Ma quanti militanti storici, amministratori e segretari di circolo hanno vissuto sulla propria pelle la stessa esclusione imposta da lei? Quanti congressi sono stati bloccati o congelati proprio per sua scelta, impedendo un confronto vero e libero? Quante volte, dietro la retorica del “rinnovamento”, si è operata una selezione che favoriva solo alcuni, più vicini al sindacato che al partito?
Oggi Camusso rivendica rispetto per gli accordi presi e per le regole condivise. Ma come dare credito a chi per primo non ha rispettato quelle stesse regole, scegliendo di tagliare fuori pezzi interi di comunità democratica con motivazioni fragili, quando non pretestuose?
La verità è che il coltello che oggi la commissaria sente puntato contro, è lo stesso che ha usato senza esitazione quando ha deciso di “epurare” chi non rientrava nei suoi schemi. Chi di coltello ferisce, di coltello perisce. E nel Pd casertano, dove le ferite sono ancora aperte, la lezione appare fin troppo chiara. Le lamentele di Camusso sono state formalizzate tramite una lettera inviata ai vertici del partito: al presidente della commissione di garanzia per il congresso regionale Giovanni Iacone, al commissario regionale Antonio Misiani, al segretario dell’organizzazione Igor Taruffi, al candidato segretario Piero De Luca e alla presidente della commissione di garanzia nazionale Stefania Gasparini, denunciando che «”a rappresentanza territoriale non viene in alcun modo tenuta in considerazione”. Che dire…”il bue che dice cornuto all’asino”

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