
Il Comitato “San Rocco bene comune” torna a denunciare la disparità di trattamento tra i territori. Dopo la sentenza del TAR che ha sospeso la chiusura del reparto di Sapri, il punto nascita del centro salernitano è tornato operativo. Ma a Sessa Aurunca e Piedimonte Matese le porte restano chiuse. “Non c’è alcuna giustificazione per questa differenza – spiegano i rappresentanti del Comitato –. Se il TAR ha riconosciuto la necessità di mantenere attivo Sapri, lo stesso principio deve valere anche per gli altri ospedali.” È stata inviata una PEC alla Regione Campania e all’ASL di Caserta per chiedere di applicare la decisione in modo uniforme, riaprendo i reparti in attesa della valutazione collegiale prevista per il 5 novembre. Il Comitato ha anche informato le amministrazioni comunali di Sessa Aurunca e Piedimonte Matese delle azioni in corso e ha annunciato la decisione di aderire al ricorso del Comune di Sapri come parte ad adiuvandum. “Chiediamo rispetto per le nostre comunità e per il diritto alla nascita – concludono –. I punti nascita devono riaprire subito, senza altri rinvii.”



