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TEANO/CALVI/PIGNATARO- Vent’anni senza Monsignor Tommasiello, il vescovo che scelse di stare accanto alla sua gente

6 mesi fa
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Vent’anni dopo la sua scomparsa, avvenuta il 25 ottobre 2005, la figura di Monsignor Francesco Tommasiello resta profondamente radicata nella memoria dei fedeli e dei cittadini della diocesi di Teano-Calvi e nei cuori di tanti fedeli dell’Agro Caleno. Un vescovo che ha incarnato pienamente la vocazione del pastore: vicino alla sua gente, attento ai bisogni spirituali e materiali del territorio, capace di ascoltare e di agire. Nato a Solopaca nel 1934, fu nominato vescovo nel 1989. In quegli anni guidò la diocesi con spirito di servizio e con una forte attenzione alle fragilità del territorio. Tommasiello era un uomo di fede profonda, ma anche un punto di riferimento civile: pastore di anime e di uomini, come amavano definirlo i suoi fedeli. La sua presenza fu particolarmente sentita a Pignataro Maggiore, dove si schierò con la comunità durante la lunga mobilitazione contro l’insediamento della Q8. Un’azione che lo vide partecipe, mai neutrale, e che contribuì a rafforzare l’immagine di una Chiesa non distante, ma coinvolta.
Tra le sue battaglie più significative c’è anche la difesa dell’ospedale di Teano, che Monsignor Tommasiello considerava un presidio irrinunciabile di cura e dignità. Non parlava per slogan: si impegnava, incontrava, sollecitava le istituzioni. Per questo stile pastorale, diretto e presente, fu insignito della cittadinanza onoraria di Pignataro Maggiore già in vita. Oggi, nel ventennale della sua morte, il ricordo di Monsignor Tommasiello non è un gesto formale. È l’omaggio a un uomo che ha saputo vivere l’autorità come servizio e la fede come prossimità.

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