A soli 22 anni, Lorenzo Mancini, studente universitario e figlio unico, di Ponte di Sessa Aurunca, porta già nel cuore un dolore immenso e un destino che si è accanito contro di lui in modo crudele e improvviso. In appena quattro mesi ha perso entrambi i genitori, punti di riferimento e colonne della sua vita. Il papà, Mario Mancini, medico stimato e amato dai colleghi e dai pazienti, è scomparso circa quattro mesi fa lasciando un vuoto profondo non solo nella famiglia, ma anche nella comunità che lo conosceva e lo apprezzava per la sua professionalità e umanità. Accanto a Lorenzo era rimasta la mamma, Rosaria Cestrone, donna forte e affettuosa, che quindici giorni fa ha deciso di raggiungere in cielo il suo amato marito. Lorenzo, sempre presente, era il perno di quella piccola grande famiglia: figlio affettuoso, sostegno per la madre, e oggi giovane uomo costretto a convivere con un’assenza che pesa come un macigno. Guardando le fotografie del suo 21° compleanno, in cui appare sorridente accanto ai genitori, è impossibile non provare un nodo alla gola. Quelle immagini raccontano una felicità semplice e autentica, ora diventata ricordo prezioso. Oggi Lorenzo non è davvero solo. Intorno a lui c’è l’abbraccio degli zii e dei cugini, che lo accudiscono, lo sostengono e lo incoraggiano con amore profondo e discreto. Grazie a loro, passo dopo passo, potrà alleggerire il peso del dolore e trovare la forza di guardare avanti. Nonostante la sofferenza, Lorenzo ha dentro di sé la determinazione e il coraggio che i suoi genitori gli hanno trasmesso. Saprà continuare a studiare, a costruire il suo futuro e a realizzare i suoi sogni, portando sempre con sé l’esempio e l’amore di Mario e Rosaria, che continueranno a vivere nel suo cuore.



