
L’amministrazione comunale di Sparanise, guidata dal sindaco Fabrizio De Pasquale, ha approvato una delibera che segna un cambio di passo netto rispetto alla gestione ambientale del passato. Secondo gli attuali responsabili, la precedente amministrazione aveva trasformato il territorio in un terreno di conquista per interessi privati legati alle aziende di trattamento e smaltimento rifiuti, trascurando la salute pubblica e la tutela dell’ambiente. Durante l’emergenza Covid, spiegano i membri dell’esecutivo, sono state rilasciate autorizzazioni senza adeguato coinvolgimento della comunità e in totale mancanza di trasparenza. Decisioni definite “frutti di scelte discutibili” che hanno spesso richiesto revoche, come nel caso della società Encon Srl, rimossa dai commissari prefettizi per irregolarità. Una gestione che ha lasciato Sparanise in condizioni poco chiare e dannose. Le concessioni passate a società come Gra.Mar Srl e NDN Ecorecuperi Srl, aggiunge l’esecutivo, hanno trasformato l’area in un territorio di sacrificio ambientale, privo di adeguate tutele. Per questo motivo, il comune richiede ufficialmente il riconoscimento di Sparanise come “zona ambientalmente satura” e annuncia interventi concreti: bonifiche, controlli più severi sugli impianti esistenti e protezione del territorio. Con questa delibera, l’amministrazione invia un messaggio chiaro: basta con le decisioni discutibili del passato. Sparanise deve essere tutelata, e ogni nuova scelta dovrà rispettare la comunità e l’ambiente, riparando i danni accumulati negli anni e puntando a una gestione più trasparente e responsabile.



