
Officina 0823 prende atto del comunicato diffuso dall’ASL Caserta. Dobbiamo ripeterlo ancora. Non abbiamo mai scritto che l’ospedale non sorgerà. Diciamo un’altra cosa. Chiediamo a cosa è servita quella passerella politica della prima pietra. Era a due mesi dalle elezioni regionali. L’ASL parla della cerimonia del 23 settembre. Conferma che era un momento simbolico. Infatti sul cantiere oggi vedi solo una prima pietra coperta da un telo. L’ASL aggiunge che il 17 settembre il RUP ha affidato la progettazione esecutiva e la bonifica ordigni bellici. Quando affidano la progettazione esecutiva significa che il progetto non è ancora completo. Se la bonifica è in corso, il cantiere non può partire. Lo confermano loro stessi. L’ASL precisa che hanno fatto una bonifica superficiale. Seguirà una bonifica profonda. Dobbiamo aspettare ancora. Questo conferma che i lavori non sono iniziati. L’ASL dice che progetto esecutivo e bonifica sono fasi indispensabili. Dicono che rispettano i tempi. Bene. Questo non cambia il punto centrale. Non ci sono lavori in corso per costruire il nuovo ospedale. Ci sono solo attività preliminari. L’ASL ricorda pure il trasferimento degli ulivi. Rimuovono gli alberi ora. Li ripiantano dopo. Anche questo passaggio precede l’apertura del cantiere. Non è l’avvio dei lavori. L’ASL conclude parlando di ritardi. Dice che sono notizie infondate. Noi non abbiamo parlato di ritardi. Abbiamo parlato di una ruspa sparita. Abbiamo parlato di un cantiere fermo. Oggi il comunicato ASL conferma tutto. Ribadiamo la domanda. Perché fare una cerimonia pubblica con i big della politica regionale per posizionare una prima pietra quando non c’è un cantiere attivo? Perché anticipare una scena da campagna elettorale? Dite semplicemente a che punto siete. Noi raccontiamo i fatti. Anche quando servono dieci righe di comunicato per confermare ciò che abbiamo più volte scritto su quella pietra, simbolo della beffa elettorale.



