
Già dal giorno della sua elezione il sindaco Antonio Trombetta non viveva sonni tranquilli per una maggioranza minima e sempre esposta a scosse interne. Il voto regionale ha accelerato tutto e ora la situazione appare vicina al tracollo. La mancata elezione dei candidati locali, compresi il vice sindaco Pasquale Salzillo e la consigliera comunale e regionale uscente Marialuigia Iodice, ha aperto una frattura profonda. È proprio la Iodice a dare il colpo finale con un lungo post in cui annuncia l’addio alla maggioranza. Nel testo racconta mesi di attacchi e scrive: “Perché abbiamo deciso di non appoggiare più l’amministrazione a Marcianise” parlando di “infamità” e di una campagna di menzogne sul suo conto. Rivendica il suo ruolo nel 2023, quando da sola scelse Trombetta come candidato e costruì l’intera coalizione. Ricorda il progetto civico “Marcianise solo ai marcianisani”, la scelta di escludere simboli di partito e il lavoro svolto per ottenere milioni di euro di investimenti regionali. Sottolinea di aver sostenuto l’amministrazione senza interferire, sperando in un cambio di passo mai arrivato. Nel post affronta anche il caso dei rifiuti di Santa Veneranda precisando che la Regione ha completato l’iter e che ora tutto è in mano alla Provincia. Il passaggio più duro è rivolto al sindaco: “Caro Sindaco, ti stimo e ti voglio bene, ma al tuo posto io santificherei e non ‘vomiterei’ addosso ad una coalizione che ti ha permesso di tornare in politica”. Contesta la sua lettura del voto, denuncia scelte che hanno snaturato il progetto del 2023 e critica la trasformazione della città in “roccaforte della Lega”. Aggiunge che le critiche dei cittadini sono aumentate e che ogni tentativo di dialogo si è chiuso in promesse non mantenute. Scrive di essersi sentita tradita e conclude: “Perché rimanere in una squadra che non ci vuole più? Io i marcianisani non li tradirò mai” segnando la rottura definitiva. Con la sua uscita la maggioranza perde il pilastro politico che l’aveva generata. A oggi l’amministrazione Trombetta appare a fine corsa, con numeri fragili e un fronte interno ormai esploso.



