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cerulli, capuano, de pasquale
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SPARANISE – Il sindaco e l’amministrazione subiscono attacchi personali e satire, Cerullo e Capuano criticano la scelta di tutelarsi legalmente.

2 mesi fa
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Il “gruppo misto”, con i consiglieri Nicolino Cerullo e Viviana Capuano, torna a parlare tra i banchi dell’opposizione, criticando la scelta della maggioranza di rivolgersi ad un legale per capire se certi contenuti pubblicati sui social possono essere considerati offensivi. Il gruppo, distaccatosi da “Sparanise in Movimento”, non è stato immune in passato da attacchi simili e, probabilmente, avrebbe dovuto comprendere quanto il clima politico sia ormai pesante e insostenibile. Da mesi il sindaco Fabrizio De Pasquale e l’intera amministrazione subiscono attacchi continui, più volte a settimana, da parte del gruppo di “Sparanise in movimento” con messaggi sui social accompagnati da vignette e satiriche che, secondo i rappresentanti della maggioranza, superano ogni limite della normale critica politica. Gli attacchi personali e il tono velenoso rischiano di trasformare Sparanise in bersaglio pubblico, esponendo la città al giudizio e ad una umiliazione pubblica nell’intera provincia. La maggioranza spiega di essersi rivolta a un legale perché ha il dovere di verificare se i continui attacchi possano configurare un oltraggio. La tutela serve non solo a difendere il sindaco e gli amministratori, ma anche a proteggere l’onorabilità della città e dei cittadini che li hanno scelti democraticamente. In questo contesto, la scelta del gruppo misto, quindi, sembra debole e poco lungimirante. Invece di fare opposizione su temi concreti e rilevanti per la comunità, Cerullo e Capuano hanno scelto di concentrare le critiche su un aspetto che avrebbero forse dovuto sostenere, ignorando la gravità degli attacchi e mostrando scarsa solidarietà nei confronti di chi subisce quotidianamente aggressioni personali e satiriche. Dalla casa comunale fanno sapere che il limite è stato superato e che i social vengono ormai usati solo come sfogatoio personale. Rivolgere rabbia e veleno senza misura, dimenticando che dietro ogni attacco ci sono persone e una comunità che merita rispetto, non è più accettabile. Offendere costantemente il sindaco, gli amministratori e la città di Sparanise non è satira né critica politica, ma si potrebbe profilare in un abuso che mette alla berlina l’intera comunità e mina la fiducia nel confronto civile. Ignorare questo limite significa alimentare rancore e tensione, trasformando lo spazio pubblico in un’arena di attacchi gratuiti e dannosi per tutti.

mtk

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