
Come riportato dal sito InfoDifesa, il gip ha disposto l’archiviazione per 18 agenti della Polizia Penitenziaria, chiudendo alcune delle posizioni inizialmente sotto indagine. Il procedimento era stato avviato in seguito a presunti episodi di violenze avvenuti nel 2020 nei confronti dei detenuti, che hanno determinato l’apertura di più filoni investigativi da parte della Procura. Gli indagati sono chiamati a rispondere, a vario titolo, di presunti abusi di autorità, presunte torture e presunti falsi documenti relativi alla gestione dei detenuti. Nonostante le archiviazioni, il quadro complessivo resta ampio. Il procedimento principale, che coinvolge oltre un centinaio tra agenti, funzionari e personale sanitario, prosegue davanti alla Corte d’Assise, dove le ipotesi di reato restano tutte da accertare. Rimane inoltre aperto un secondo filone investigativo: dei 50 agenti inizialmente coinvolti, 18 sono stati archiviati, mentre 32 restano sotto procedimento. Per queste posizioni è stata fissata un’udienza preliminare per il 29 gennaio 2026, nel corso della quale la magistratura deciderà eventuali rinvii a giudizio. Come evidenziato da InfoDifesa, le archiviazioni non chiudono il fronte giudiziario, che resta aperto e in evoluzione. La responsabilità degli operatori coinvolti potrà essere definita solo al termine dei procedimenti ancora in corso.



