Oggi: 03 Mag, 2026
cliniche private
cliniche private

CASERTA – Case di cura private al collasso, 1000 lavoratori senza stipendio e rischio chiusura dei servizi, ecco quali sono le cliniche coinvolte

5 mesi fa
LOGO CONAD

0:00

Le case di cura private convenzionate con l’Asl di Caserta sono sull’orlo del collasso. Circa 1000 dipendenti, tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo, non hanno ricevuto lo stipendio di ottobre e temono di perdere anche la tredicesima. Lo stato di agitazione proclamato dai sindacati Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl mette in evidenza la gravità della situazione e il rischio concreto di interruzione dei servizi sanitari. I ritardi nei pagamenti delle rette mensili, ormai prolungati da mesi, mettono a rischio la continuità assistenziale in un territorio dove le case di cura private garantiscono circa il 60% dei posti letto disponibili, sostituendo ospedali pubblici chiusi o ridotti a Capua, Santa Maria Capua Vetere, Teano e Maddaloni. Alcune strutture gestiscono anche attività assimilabili all’emergenza-urgenza, coprendo vuoti dei servizi ospedalieri.

Le strutture accreditate coinvolte sono: Clinica S. Anna Caserta, Clinica Villa del Sole Caserta, Villa Fiorita Aversa, Alba Clinica S. Paolo Aversa, Villa Fiorita Capua, Casa di Cura San Michele Maddaloni, Pineta Grande – La Nuova Domiziana Castel Volturno, Minerva – Casa di Cura Santa Maria della Salute Santa Maria Capua Vetere, Athena – Villa dei Pini Piedimonte Matese, Villa Ortensia Capua, Villa degli Ulivi San Leucio, Villa delle Magnolie Castel Morrone e Clinica Padre Pio Mondragone.

I sindacati hanno scritto al prefetto, alla SoReSa, alla Direzione Generale per la Tutela della Salute, all’assessorato regionale al Bilancio e alla Direzione Generale dell’Asl, denunciando “gravi ritardi nell’erogazione delle rette mensili” e chiedendo pagamenti immediati e misure stabili per evitare nuovi ritardi. Nicola Cristiani, segretario provinciale Cisl Fp, sottolinea che senza interventi urgenti l’intera rete sanitaria casertana rischia di bloccarsi. I sindacati avvertono che la mobilitazione del personale potrebbe allargarsi, con possibili ripercussioni sull’assistenza a migliaia di pazienti. La situazione resta critica e i cittadini si trovano di fronte a un sistema sanitario provinciale in emergenza.

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Latest from Blog

Testata del gruppo:

panorama editori