
L’assemblea del Partito Democratico di ieri sera a Caserta ha mostrato un partito fermo e attraversato da tensioni profonde. Susanna Camusso, commissaria del Pd casertano, ha parlato di discontinuità e forze nuove in vista del congresso provinciale di gennaio. Un richiamo che suona debole se messo accanto al bilancio della gestione commissariale, giudicata da molti iscritti priva di risultati politici e incapace di ricomporre le fratture interne. Il tema del rinnovamento viene evocato, ma il percorso politico della stessa Camusso non viene percepito come segno di rinnovamento. Arrivata dal Nord nel collegio di Caserta per il seggio al Senato, non ha mai costruito un vero radicamento sul territorio. Alla guida del partito provinciale, come commissaria, non si sono visti passi avanti né sull’unità né sull’organizzazione. Sul congresso resta il vuoto. Il nome del futuro segretario provinciale non è ancora emerso. Nessuno degli otto candidati alle regionali potrà essere, come stabilito nell’assemblea da regole che detta sempre lei.. Vengono citati solo come interlocutori, mentre cresce il sospetto che dietro il richiamo alla discontinuità ci sia già un profilo scelto e una segreteria pronta. Nel frattempo ritornano le epurazioni. Ventiquattro esponenti storici del Pd sono stati esclusi per aver sostenuto liste diverse alle elezioni. Una linea durissima che per la verità ha un fondamento ma questa regola non è valsa per Antonello Bonacci che era quasi candidato con Avs, ha avuto , o ha ancora, non è dato saperlo, un incarico di governo con il centrodestra, senza che questo bloccasse la sua candidatura nelle liste Pd. A Marcianise sono stati esclusi Dario e Alberto Abbate, Giuseppe e Maria Moretta, Paola Foglia e Giuseppe Madonna, per il sostegno alla lista A Testa Alta dove era candidato Giuseppe Moretta, in un’operazione come appoggio a Gennaro Oliviero. A Castel Volturno fuori Antonio Portaro, Francesco Cherchia e Francesco Traettino. A Caserta esclusi Carmine Bevilacqua, Giovanna Farina, Ubaldo Greco, Michele De Florio, Liberato Marro, Angela Capasso, Nadia Canzano, Antonio Ciontoli, Enzo Battarra, Annamaria Sadutto, Roberta Greco e Andrea Boccagna. Quest’ultimo per aver sostenuto Marcello De Rosa nella lista di Clemente Mastella, gli altri per l’appoggio a Sadutto e Oliviero, candidati nella lista De Luca A Testa Alta. Stessa motivazione a Mondragone, dove sono stati esclusi Achille e Marco Cennami ed Emilio Martucci.


