
In Campania la leadership di Forza Italia è attraversata da tensioni crescenti. Nonostante le continue smentite ufficiali, nelle correnti interne circolano voci insistenti su un possibile indebolimento di Antonio Tajani a favore di Roberto Occhiuto, che sta guadagnando peso politico con il sostegno diretto della famiglia Berlusconi. Marina e Pier Silvio Berlusconi intervengono sempre più nelle strategie del partito, puntando su figure giovani e radicate sul territorio, con l’obiettivo di rinnovare l’assetto locale. Il coordinatore regionale Fulvio Martusciello, storico alleato di Tajani, appare sempre più sotto pressione. Le ricostruzioni interne lo indicano come uno dei principali obiettivi del rinnovamento. A livello provinciale emerge una nuova figura in Forza Italia, Giovanni Zannini, rieletto con grande consenso. Appena approdato nel partito, ha subito mostrato un peso politico notevole, ottenendo oltre 32mila preferenze, il risultato più alto in Campania in rapporto alla popolazione. Un dato che non può passare inosservato per Roberto Occhiuto, qualora dovesse assumere il comando del partito. Questa tesi viene avvalorata anche dal fatto che Zannini ha recentemente aperto ad una nuova fase dei giovani di forza Italia. L’ingresso di Zannini è stato fortemente sostenuto dal senatore Franco Silvestro, il quale potrebbe a sua volta abbandonare la tradizionale area tajaniana per quella nuova di Occhiutio. Domani, 17 dicembre, a Palazzo Grazioli, Occhiuto terrà un evento considerato chiave per Forza Italia. L’incontro, pur presentato come iniziativa di rinnovamento liberal, viene letto come il possibile battesimo della nuova corrente, con effetti sulla leadership campana e sulle alleanze in vista anche delle politiche tra un anno e mezzo. Tajani e Occhiuto continuano a negare conflitti e voci di “scalate interne”, ma la somma di pressioni, sostegni e malumori diffusi lascia intendere che qualche fondamento di verità ci sia.


