
In Italia l’influenza continua a crescere. Dall’8 al 14 dicembre, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute ha raggiunto 14,7 casi ogni mille assistiti.I nuovi casi stimati sono circa 817mila, per un totale stagionale di 4,9 milioni. La Campania è tra le regioni più colpite. L’intensità è classificata come “molto alta”, con un’incidenza di 21,07 casi per mille assistiti, seconda solo alla Sardegna. Nelle ultime settimane si contano circa 50mila campani a letto con sintomi respiratori come tosse e raffreddore. A livello nazionale l’incidenza è in aumento rispetto alla settimana precedente, quando era ferma a 12,4 casi per mille. Il picco si registra tra i bambini da 0 a 4 anni, con 42 casi ogni mille assistiti.Su 3.561 campioni analizzati, il 40,3% è risultato positivo al virus influenzale, in prevalenza di tipo A/H3N2. In Campania la crescita settimanale è del 9,98%.La variante K del virus A/H3N2 è quella più diffusa. La pressione sul sistema sanitario è in aumento, senza però un numero rilevante di complicanze. La copertura vaccinale tra gli over 65 si ferma al 50%, sotto il target fissato dal Ministero della Salute.Il picco dei contagi è atteso nelle prossime due settimane.Il prossimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità è previsto per il 29 dicembre.



