
I commercianti delle zone interessate dai lavori di rifacimento del basolato tornano a protestare per il mancato pagamento del ristoro economico promesso dall’amministrazione comunale. A maggio le attività hanno presentato regolare richiesta per ottenere il contributo annunciato dal Comune come sostegno ai disagi causati dal cantiere. In estate l’amministrazione ha comunicato che il ristoro poteva essere utilizzato, su base volontaria, per il pagamento delle tasse comunali. Molti commercianti hanno scelto questa opzione, compensando parte dell’importo con i tributi dovuti. Il ristoro promesso era però pari a 1500 euro per ogni attività, una cifra superiore rispetto alle tasse comunali effettivamente versate. Secondo quanto riferiscono i commercianti, la parte restante del contributo avrebbe dovuto essere erogata successivamente. Ad oggi, però, sostengono di non aver ricevuto alcun pagamento e di essere ancora in attesa di quanto annunciato. I commercianti che hanno diritto al ristoro sono quelli che hanno le attività commerciali nelle seguenti zone: Piazza Roma a Cascano, Via Corso a San Castrese, L.go Colombo, Via Taddeo de Matricio, Via Roma, Via Mozart, P.zza San Domenico, P.zza Turpilio, P.zza Castello e da C.so Lucilio, nel tratto compreso tra la porta dei Cappuccini e l’incrocio con via Roma. I commercianti parlano di perdite economiche legate alla lunga durata dei lavori e già il ristoro è irrisorio in base alle perdite subite e qualcuno continua a subire, chiedono chiarezza sui tempi di erogazione del ristoro promesso.



