
Dobbiamo essere onesti, ormai leggere i post di “Sparanise in Movimento” è diventato il nostro passatempo preferito. Non possiamo farne a meno. È un po’ come guardare una serie TV e aspetti con ansia il finale. Lo ammettiamo, ci divertiamo, ma sentiamo anche il dovere di fare un po’ di chiarezza per chi magari è giovane, non segue la politica ogni giorno o semplicemente non conosce bene la storia di questo paese. È un compito che ci siamo caricati sulle spalle e che portiamo avanti con abnegazione, perché la memoria è l’unica difesa che abbiamo. L’ultima uscita social è tutta dedicata alla Befana. Hanno creato questa storiella sul solito “Billy” (riferendosi al sindaco Fabrizio De Pasquale), accusandolo di aver speso troppo per le luci di Natale e di aver ricevuto cenere e carbone dalla vecchina con la scopa. Ora, fa quasi sorridere vedere tanta foga per qualche luminaria, specialmente se pensiamo a chi c’è dietro queste critiche. È davvero incredibile che chi ha portato il Comune di Sparanise a quel triste epilogo buio, un marchio che resterà sulla pelle di una comunità per anni, oggi faccia la morale a un uomo dello Stato. Fabrizio De Pasquale è un ufficiale dell’Esercito Italiano, un uomo che ha servito il Paese in divisa e che ora sta cercando di servire Sparanise con lo stesso spirito di servizio e legalità. Vedere chi ha lasciato macerie e ombre pesantissime provare a prenderlo in giro fa un effetto strano, quasi grottesco. Se alla Befana hanno chiesto il carbone per lui, cosa avrebbero dovuto chiedere per chi ha infangato il nome di Sparanise davanti a tutta Italia? Un treno merci carico di carbone? E poi c’è questa storia del “gatto ” che starebbe lì ad aspettare l’errore del sindaco per fargli le scarpe. Forse abbiamo anche capito a chi si riferiscono, ma la verità è che questa propaganda social ci sembra solo un modo confuso per distogliere l’attenzione dal passato. Noi continueremo a monitorarli, promesso, perché a Sparanise la differenza tra chi serve lo Stato e chi ha messo il paese nelle mani dello Stato, si vede lontano un miglio.



