
Con la Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 sono state apportate alcune modifiche all’ISEE 2026: da un lato si alleggerisce l’impatto della prima casa e si rendono più favorevoli alcuni parametri per i nuclei con figli. Dall’altro, però, aumentano i controlli, e quindi è probabile che aumenti il rischio di contestazioni in caso di DSU incoerenti.
La novità più immediata, e sicuramente più attesa in termini di calcolo, riguarda la prima casa ed il suo impatto sul patrimonio immobiliare: il limite sale da 52.500 euro a 91.500 euro. Inoltre, per chi risiede nelle città metropolitane la soglia viene ulteriormente innalzata fino a 200mila euro. Ed ancora, per i beneficiari di alcune misure (tra cui Assegno unico, Assegno di inclusione, bonus nido e bonus bebè) è previsto un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo (precedentemente era previsto “dal secondo”).

Si ricorda che il valore dell’immobile è determinato secondo i criteri IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente la presentazione della DSU quindi per l’ISEE 2026 parliamo dei dati al 31/12/2024, al netto del mutuo residuo alla stessa data.
Operativamente questo significa che, in molti casi, il valore dell’abitazione principale inciderà meno (o per nulla) sull’indicatore, con effetti potenzialmente rilevanti sulle soglie di accesso e sulle fasce di beneficio. Anche se era auspicabile una esenzione totale a prescindere dal valore.
Sul fronte famiglia, la Manovra interviene anche sulle scale di equivalenza: vengono previste maggiorazioni in presenza di figli, con incrementi indicati pari a +0,1 con due figli, +0,25 con tre, +0,40 con quattro e +0,55 dal quinto figlio, in particolare per nuclei collegati a determinate prestazioni e/o strumenti di sostegno.
Però, se da un lato ci sono state delle concessioni dall’altro Il capitolo più delicato è quello dei controlli. Dal 2026 i controlli sulle dichiarazioni verranno rafforzati con incroci automatici:
- per contrastare finte residenze e nuclei “artificialmente separati”, i riscontri avverranno tramite l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).
- per individuare incoerenze patrimoniali (ISEE basso ma beni intestati) – l’INPS avrà la possibilità di accedere al PRA/ACI così da verificare la presenza di auto, moto e imbarcazioni intestate e non coerenti con quanto dichiarato.
Infine, i commi 32-34 della Legge di Bilancio 2026 introducono una revisione dei criteri di determinazione del patrimonio mobiliare ai fini ISEE, modificando l’articolo 5 del decreto-legge n. 201/2011, precisamente nel nuovo ISEE dovranno essere dichiarate:
- conti correnti e depositi bancari o finanziari detenuti all’estero;
- criptovalute e altri asset digitali posseduti dal nucleo familiare;
- rimesse di denaro verso l’estero.


