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PIGNATATO MAGGIORE – Palumbo sfiduciato per la seconda volta. Depositate le firme dal notaio della minoranza e 3 di maggioranza

4 mesi fa
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AGGIORNAMENTO ORE 13.50

Con un post pubblicato sui canali social, il gruppo Patto Civico, attraverso le parole del consigliere Vincenzo Romagnuolo, commenta la caduta dell’Amministrazione Palumbo dopo le dimissioni della metà più uno dei consiglieri comunali.

“La fine dei giochi di potere” — così viene definita la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa — rappresenta, secondo Romagnuolo, un atto di responsabilità per restituire a Pignataro Maggiore la credibilità e la trasparenza perdute. “Si chiude finalmente un capitolo della nostra storia segnato da divisioni, accordi di comodo e blocchi di potere”, si legge nella nota.

Particolare apprezzamento viene espresso nei confronti dei tre esponenti dell’ex maggioranza che, condividendo l’analisi dell’opposizione, hanno scelto di dimettersi: “Hanno dimostrato che l’interesse della collettività viene e verrà sempre prima di quello di qualche politico/imprenditore che pensa di poter giocare con la salute dei cittadini.”

AGGIORNAMENTO ORE 13.50

Con una nota pubblicata sui canali ufficiali, il gruppo consiliare Pignataro 2030 annuncia la fine anticipata dell’amministrazione comunale guidata da Giovan Giuseppe Palumbo.

La metà più uno dei consiglieri comunali ha infatti rassegnato le dimissioni dinanzi a un notaio, determinando lo scioglimento del Consiglio comunale e la conseguente caduta del sindaco.

Secondo Pignataro 2030, si chiude così una delle esperienze amministrative “più fallimentari della storia di Pignataro”, durata appena otto mesi.

Hanno firmato le dimissioni Pietro Mercone e Maurizio Femiano per Pignataro 2030, Vincenzo Romagnuolo e Giuseppe De Lucia per Patto Civico, e tre esponenti della stessa maggioranza: Ketty Pettrone, Margherita Giuliano e Giorgio Vito.

Una rottura politica netta, che rende evidente – si legge nella nota – come “la maggioranza non esista più”.

L’esperienza Palumbo viene definita “nata male e finita peggio”, frutto di un’alleanza improvvisata alla vigilia della presentazione delle liste, costruita non su una visione condivisa per Pignataro, ma sul solo obiettivo della conquista del potere.
Pignataro 2030 sottolinea che la città non meritava “immobilismo, improvvisazione e fallimenti”, ma serietà, competenza e una vera idea di futuro.

“Abbiamo fatto una scelta di responsabilità e verità”, conclude la nota, auspicando l’inizio di una nuova fase all’insegna della trasparenza e del rispetto dei cittadini.

AGGIORMENTO ORE 13.30

Una scossa politica scuote l’Amministrazione comunale di Pignataro Maggiore. Nella mattinata odierna, il Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Vito, il Capogruppo di maggioranza Margherita Giuliano e l’Assessore all’Ambiente Concetta Pettrone hanno rassegnato congiuntamente le dimissioni da consiglieri comunali, insieme all’opposizione. L’era di Palumbo è terminata. ci si avvia al commissariamento e in primavera le elezioni nuovamente a poco più di otto mesi.

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