Oggi: 03 Set, 2026
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SESSA AURUNCA- Circa 80 dipendenti comunali di nuovo traslocati dalla sede attuale, alla vecchia sede di corso Lucilio: malcontento diffuso

7 mesi fa

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Le ragioni per le quali quasi 80 impiegati comunali dovranno lasciare (forse tra un anno) l’attuale sede di via XXI Luglio per trasferirsi a Corso Lucilio non sono chiare a tutti. Qualunque sia la decisione, resta opinabile. Che si tratti di una necessità strutturale o di una scelta commerciale  o istituzionale  a detta di molti è da dimostrare.  Sta di fatto che tra i dipendenti serpeggia un palese e diffuso malcontento. Secondo quanto trapela, circa sei o sette settori aperti al pubblico verranno trasferiti nella sede istituzionale di Corso Lucilio, mentre nella moderna struttura di via XXI Luglio resterebbero soltanto due settori. Una sorta di “torta divisa a fette”, come la definiscono alcuni. Sempre secondo le voci, l’ingresso principale di Corso Lucilio sarebbe riservato all’utenza, mentre gli impiegati dovrebbero accedere da Piazza Castello. Oggi i dipendenti lavorano in ambienti ampi e funzionali; domani, a Corso Lucilio, gli uffici esistono, ma risultano insufficienti e verrebbero occupati, in alcuni casi anche da più di uno  per stanza. Non a caso, in molti parlano apertamente di “passo del gambero”. Tuttavia, proprio in questa fase, sarebbe auspicabile che le forze politiche, i sindacati e gli altri attori coinvolti esprimessero apertamente la propria opinione, favorendo una decisione realmente condivisa. Le criticità non mancano: dalla difficile collocazione del personale, al problema dei parcheggi, soprattutto per l’utenza e in particolare nei giorni di maggiore affluenza, come il giovedì.  Tanto clamore suscitò l’acquisto dell’attuale sede 25 anni fa dell’ex Banca Massicana, voluto dall’allora sindaco, oggi compianto, Giuseppe Fusco, che fu l’artefice del trasferimento degli uffici comunali da Corso Lucilio  piccoli e vetusti  alla nuova sede. All’epoca, tra gli impiegati si sussurrava: “Era ora, finalmente”. Dopo 25 anni, attraversate le sindacature di Elio Meschinelli, Luciano Di Meo, Luigi Tommasino e Silvio Sasso, si arriva oggi all’idea dell’attuale sindaco Lorenzo Di Iorio e del suo team di riportare quasi l’intero Comune là dove si trovava un quarto di secolo fa. Gli impiegati comunali, legati al loro lavoro e al loro stipendio, possono soltanto rimarcare il disagio e il malcontento. Spesso a bassa voce. Molto bassa. Fine prima puntata.

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