Poteva finire molto peggio l’agguato scattato nel cuore della notte in via Gorizia, a Mondragone. Giuseppe Caracciolo, 48 anni, stava camminando tranquillamente quando è stato affiancato da uno scooter: il conducente non ha esitato a estrarre una pistola calibro 7.65 e a fare fuoco per cinque volte. Due proiettili hanno centrato l’uomo alla caviglia e alla coscia, causandogli una brutta frattura al femore, mentre gli altri tre colpi, per fortuna, sono andati a vuoto. Il killer è sparito nel nulla subito dopo gli spari, lasciando Caracciolo a terra nel silenzio della strada. Gli investigatori del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Mondragone, che hanno immediatamente avviato le indagini, sospettano che non si sia trattato di un caso fortuito, ma di una vera e propria resa dei conti. L’ipotesi più accreditata è quella di una ritorsione legata ai numerosi furti che hanno colpito la zona negli ultimi mesi, episodi nei quali il 48enne potrebbe essere rimasto coinvolto. Mentre i militari analizzano le immagini delle telecamere di videosorveglianza per dare un volto e un nome all’aggressore, Caracciolo resta ricoverato: le sue condizioni sono stabili e, nonostante le ferite e la frattura, non sarebbe in pericolo di vita. Resta però il clima di tensione in una città che si trova a fare i conti con una violenza che sembra uscita da un film, ma che è tragicamente reale.

MONDRAGONE – Agguato nella notte in via Gorizia: gambizzato Giuseppe Caracciolo. Dietro gli spari l’ombra di una vendetta per i furti in città.
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