La vicenda della futura centrale a biomasse nell’area di Cauciano continua ad alimentare tensione politica. Il movimento “Basta Impianti”, attivo da anni nella difesa dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica, ha diffuso un comunicato dai toni molto critici nei confronti dell’ex vicesindaco Cesare Cuccaro e della politica locale.
Nel documento gli attivisti affermano che sulla vicenda della centrale l’interesse politico sarebbe “ormai evidente”.
Il movimento ribadisce le ragioni della propria contrarietà al progetto: tutela ambientale, valore archeologico dell’area e preoccupazioni per l’impatto sul territorio. Gli attivisti sostengono inoltre che la vicenda si inserisca in “uno schema sempre uguale, in cui amministratori locali favoriscono progetti impattanti”.
Il comunicato contiene giudizi politici molto duri verso l’ex vicesindaco. Gli attivisti affermano che Cuccaro “si è collocato dalla parte di un modello di gestione del territorio che non tutela le comunità locali”.
Vengono richiamati anche episodi passati della vita amministrativa, tra cui la gestione di precedenti infrastrutture – il riferimento è alla Snam- ritenuti emblematici di un approccio politico contestato dal movimento.
La nota si sofferma anche sul Partito Democratico locale, provinciale e nazionale, accusato dagli attivisti di incoerenza e mancanza di trasparenza. Secondo il movimento, il PD dovrebbe chiarire “con quale linea politica e con quali criteri intenda schierarsi alle prossime elezioni”.
Il comunicato afferma inoltre che “il PD pignatarese dovrebbe spiegare con quale faccia e con quale speranza si appresti a un eventuale sostegno a Cuccaro“, che ha recentemente aderito al partito, aggiungendo che la vicenda Cauciano rappresenterebbe un banco di prova per verificare “la credibilità del PD dopo anni di commissariamenti e promesse di rinnovamento”.
Gli attivisti chiedono chiarezza invitando il partito a evitare “scelte calate dall’alto o convergenze in contrasto con gli interessi della comunità”.
La nota chiama in causa poi l’ex consigliere Vincenzo Romagnuolo, che nei giorni scorsi aveva parlato sui social di presunti incontri riservati relativi alla vicenda Cauciano. Il movimento lo invita a chiarire pubblicamente le sue dichiarazioni:
“Romagnuolo faccia chiarezza e, qualora vi fossero irregolarità, le denunci nelle sedi opportune”.
Gli attivisti rivendicano la costituzione del Consiglio Popolare di Terra di Lavoro, percorso di partecipazione nato nelle scorse settimane. L’obiettivo, si legge, è quello di costruire “nuove forme di autogoverno e istituzioni popolari capaci di riportare trasparenza e confronto pubblico“.
Secondo il movimento, il futuro sindaco di Pignataro sarà chiamato a tenere conto delle indicazioni provenienti da questo organismo partecipativo: “Pretenderemo che ogni decisione sia discussa alla luce del sole”.
Una vicenda destinata a influenzare la campagna elettorale
La questione di Cauciano, già al centro del dibattito cittadino, appare destinata a diventare uno dei temi principali della prossima campagna elettorale. Tra richieste di trasparenza, critiche politiche e nuove forme di partecipazione, il confronto sul progetto della centrale sta ridefinendo equilibri e alleanze nel panorama politico locale.

PIGNATARO MAGGIORE – Centrale di Cauciano, il movimento “Basta Impianti” attacca Cuccaro e chiede trasparenza. Chiesto chiarimento anche a Romagnuolo
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