Nonostante il cattivo tempo, i cittadini dei comuni dell’Agro Caleno hanno raggiunto le colline di Cauciano, luogo individuato per l’insediamento di una delle centrali a biomasse di prossima realizzazione.
Dopo la sospensiva dei lavori arrivata qualche giorno fa, i riflettori non si spengono: i cittadini hanno costituito un presidio permanente sul luogo.
L’attacco al cuore pulsante dell’Agro Caleno, la zona collinare culla delle civiltà dell’antica Cales, ha segnato un prima e un dopo nell’opinione pubblica.
Il movimento si radicalizza, diventando capillare, trasversale ed eterogeneo, e coinvolge un numero sempre maggiore di cittadini.
La politica pignatarese rincorre gli eventi e non può più sottrarsi alla questione ambientale, che si è imposta nell’agenda politica in modo dirompente.
Per ora, però, si registrano solo discorsi vaghi, contraddittori e argomentazioni deboli e approssimative.
La comunità pignatarese si accontenterà di queste risposte? I tanti elettori pignataresi si emanciperanno finalmente rivendicando di essere cittadini critici e pensanti?
L’appuntamento è per domani mattina, sui luoghi del prossimo cantiere, per una festa dal forte valore identitario. I pignataresi si riappropriano delle colline, che diventeranno luogo di lotta e di festa nei prossimi mesi.

PIGNATARO MAGGIORE – Nasce il presidio permanente del movimento “Basta Impianti” a Cauciano: gli occhi delle comunità puntati sul cantiere
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