Non si tratta più di episodi isolati né di una polemica politica. A dirlo è Anastasia Petrella, capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, commentando le notizie sull’ulteriore filone d’indagine che coinvolge il sindaco Pasquale Marrandino. “Le notizie emerse delineano un perimetro investigativo che si estende nel tempo e che riguarda anche periodi precedenti all’elezione a sindaco”. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, il nuovo filone riguarda fatti risalenti agli anni 2020 e 2021, quando Marrandino ricopriva incarichi di governo nell’amministrazione comunale. “Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, il tema oggi è esclusivamente istituzionale: quante e quali inchieste può reggere un’amministrazione senza compromettere la credibilità dell’azione pubblica e la serenità dell’Ente?”. Il nuovo sviluppo amplia il perimetro temporale e amministrativo delle verifiche giudiziarie e rafforza un quadro che, secondo l’opposizione, non può più essere liquidato come contingente o strumentale. Le vicende oggetto di accertamento precedono l’elezione a sindaco e toccano settori centrali della macchina comunale, con riflessi diretti sull’attuale governo dell’ente. “La responsabilità di chi guida un Comune non si misura nella capacità di replicare o di difendersi sui social, ma nella lucidità di valutare se esistono ancora le condizioni per governare senza esporre l’istituzione a rischi ulteriori. Se Marrandino fosse veramente un sindaco che ama la nostra comunità avrebbe già lasciato”. Alla luce di questo scenario, l’opposizione ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per un confronto pubblico e istituzionale sulle inchieste che coinvolgono il vertice dell’amministrazione. “Alla luce di questo nuovo filone d’indagine, la richiesta di Consiglio comunale diventa ancora più necessaria e non più rinviabile. È lì che si deve fare chiarezza, davanti alla comunità”. Petrella respinge infine ogni tentativo di spostare il confronto sul piano personale. “Continuare a personalizzare lo scontro o a mettere in discussione chi chiede trasparenza non rafforza le istituzioni. Oggi la questione non è resistere politicamente, ma proteggere il Comune, la macchina amministrativa e i cittadini da una spirale che rischia di diventare irreversibile”.

CASTELVOLTURNO- Nuovo filone d’indagine sul sindaco Marrandino, Petrella chiede il consiglio comunale
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