
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno portato a termine la confisca definitiva di crediti d’imposta legati agli interventi edilizi del Superbonus (previsti dal Decreto Rilancio del 2020), per un importo totale di 1 milione di euro. L’esecuzione avviene in base a due sentenze ormai passate in giudicato emesse dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
I destinatari del provvedimento sono due imprenditori italiani, già condannati con rito patteggiato per il reato di percezione illecita di fondi pubblici. La confisca fa seguito a un sequestro preventivo disposto nel 2023 dai finanzieri della Compagnia di Capua. I militari avevano individuato una società – gestita da un residente di Curti – responsabile dell’emissione di crediti inesistenti.

I responsabili hanno generato questi crediti producendo documenti falsi con i quali attestavano interventi di efficientamento energetico mai realizzati. In diversi casi gli immobili indicati risultavano addirittura “inesistenti” o collocati in comuni soppressi da moltissimi anni, come Albegno (incorporato a Treviolo, in provincia di Bergamo, già nel 1928) e Barco (aggregato a Orzinuovi, Brescia, nel 1927). I truffatori cedevano successivamente questi crediti inesistenti a soggetti terzi, i quali li usavano per lo più per compensare imposte dovute o per altre cessioni.
L’intervento sottolinea l’impegno continuo delle Fiamme Gialle e della magistratura nel contrastare le frodi in ambito economico e nel sottrarre alla criminalità i profitti generati illegalmente.


