
In vista del referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, fissato per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il Comune di Cellole ha lanciato un appello ai cittadini per manifestare la propria disponibilità a ricoprire i ruoli di presidente o scrutatore di seggio elettorale. L’annuncio, pubblicato sul sito ufficiale del Comune il 9 febbraio 2026, mira a formare un elenco aggiuntivo di elettori non iscritti negli albi specifici, ma pronti a contribuire al regolare svolgimento delle operazioni di voto.
Il referendum, indetto con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 gennaio, rappresenta un momento cruciale per la democrazia italiana. Gli elettori saranno chiamati a esprimere il proprio parere su una legge costituzionale che modifica diversi articoli della Costituzione, introducendo norme sull’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione di una Corte disciplinare. Il quesito referendario mira a ridefinire l’organizzazione del sistema giudiziario italiano. Per questo è stato spesso definito come “separazione delle carriere” nella magistratura ed è attualmente al centro di un acceso dibattito politico.
Come iscriversi
Nel contesto locale, il Comune di Cellole si sta organizzando per garantire un’affluenza ordinata e trasparente. L’iniziativa di creare un elenco aggiuntivo di volontari risponde alla necessità di integrare gli albi esistenti, spesso insufficienti in occasioni di consultazioni nazionali. Secondo l’annuncio, gli elettori interessati, pur non essendo iscritti negli albi comunali di presidenti e scrutatori, possono segnalare la propria disponibilità preventiva per le elezioni referendarie. Per manifestare la propria disponibilità è possibile compilare il modulo disponibile sul sito web del Comune.
Il voto si svolgerà domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15, senza quorum richiesto per la validità. Per gli italiani all’estero, è prevista la possibilità di votare per corrispondenza, con opzioni da esercitare entro il 18 febbraio. A Cellole, come nel resto d’Italia, l’esito del referendum potrebbe influenzare profondamente l’assetto istituzionale del Paese.


