
Il presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano e il direttore generale dell’ARPAC Stefano Sorvino hanno firmato la convenzione che rafforza la collaborazione istituzionale per intensificare i controlli ambientali nel 2026. L’accordo consolida un percorso già avviato nel 2025, anno in cui sono stati controllati 41 impianti di gestione rifiuti grazie al lavoro congiunto tra Settore Ambiente, Polizia Provinciale e ARPAC. In diversi casi sono emerse irregolarità con sequestri, sanzioni e denunce. Nella seconda metà dell’anno è stata istituita una task force permanente composta da tecnici ed esperti ambientali per rendere strutturale l’attività di contrasto agli illeciti. Per il 2026 è previsto un ulteriore potenziamento dei sopralluoghi congiunti sugli impianti di recupero rifiuti, maggiore supporto tecnico nelle fasi istruttorie delle autorizzazioni e verifiche più approfondite nelle situazioni critiche, anche con analisi ambientali mirate. In programma anche un’iniziativa formativa per il personale provinciale per rafforzare le competenze in materia di ispezioni e monitoraggi. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle attività di vigilanza e sulla necessità di rispondere alle richieste dei Comuni per controlli più frequenti in un territorio esposto a forti pressioni ambientali. In mattinata Colombiano aveva partecipato in Sala Giunta a una riunione tecnico-operativa con il team della professoressa Claudia De Biase del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli per verificare lo stato di avanzamento del Piano per l’individuazione delle zone idonee e non idonee a ospitare impianti di recupero e smaltimento rifiuti. Presenti anche i dirigenti Teresa Ricciardiello, Giovanni Solino e Alessandro Cirillo. L’analisi in corso mette in relazione quantitativi e tipologie di rifiuti con densità abitativa e vincoli ambientali, paesaggistici, urbanistici e infrastrutturali. Si procede con la sovrapposizione cartografica dei piani territoriali per individuare le aree non idonee nel rispetto della normativa e delle competenze provinciali, con l’obiettivo di arginare il proliferare degli impianti. La mattinata si è conclusa in Prefettura con un incontro dedicato alla rimozione dei rifiuti illecitamente sversati nell’area della Terra dei Fuochi, dove il presidente ha ribadito l’impegno della Provincia a collaborare con le istituzioni per la tutela della salute e del territorio.



