
Le istituzioni risultano impegnate nella definizione dell’indice di saturazione del territorio e nella pubblicazione di dati sanitari aggiornati: strumenti utili a porre limiti all’insediamento di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti in un’area già duramente provata come Terra di Lavoro.
In questo contesto, continua a emergere nel dibattito pubblico un presunto collegamento tra le opportunità occupazionali dei cittadini e l’insediamento di impianti ad elevato impatto ambientale in un territorio caratterizzato da particolare vulnerabilità.
Le istituzioni regionali — e, più recentemente, anche quelle provinciali — sembrano orientarsi verso misure volte a contenere l’emergenza ambientale in Terra di Lavoro. A Pignataro Maggiore, tuttavia, il tema delle ricadute occupazionali degli impianti continua a essere richiamato nel confronto pubblico.
Si tratta di una prospettiva che merita un approfondimento serio e responsabile, alla luce delle priorità ambientali e sanitarie del territorio.
Resta significativo che, nei tavoli istituzionali dedicati a queste questioni — decisive per il futuro dell’area — l’unica presenza quella degli attivisti del movimento Basta Impianti.



